Gli scaffali dei supermercati dove normalmente si trovano le uova sono sempre più vuoti e questa situazione è destinata a durare ancora a lungo. Il motivo è legato al processo di decontaminazione degli allevamenti dopo il ritrovamento di Fipronil, una sostanza tossica presente in alcuni pesticidi usati per combattere un parassita presente negli allevamenti di galline.

Servono circa due mesi per “ripulire” i capannoni dal Fipronil, che pur non essendo molto tossico ha un elevato grado di persistenza. Un problema che non riguarda solo l’Italia, ma anche diversi Paesi, circa 58 per essere precisi.

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Si parla di 4 milioni di galline “a riposo” solo in Italia e questo, ovviamente, porta ad una mancata produzione di uova che sempre più a fatica riescono ad arrivare nei nostri supermercati. Situazione tragica in Lombardia, soprattutto a Milano, ma le uova scarseggiano anche in Piemonte e in Liguria. I supermercati, dal canto loro, sono inermi e non possono far altro che scusarsi con i clienti del mancato approvvigionamento.

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Secondo Assoavi, l’associazione di categoria in questione, questa situazione perdurerà fino al 2019 in quanto, oltre al problema del Fipronil da risolvere, vi è anche l’allarme per il ritorno dell’influenza aviaria, che ha portato alla chiusura di 34 allevamenti di galline nella Pianura Padana. I prezzi stanno così salendo vertiginosamente con un incremento di circa il 20% solo nell’ultimo mese.

31 ottobre 2017
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