Che siano l’alimento principale o uno degli ingredienti richiesti, la scelta delle uova assume sempre un’importanza particolare. Da un lato la propria salute, che può essere messa a rischio dall’acquisto di prodotti non sicuri, dall’altro il benessere animale, messo pericolosamente in ultimo piano da allevatori poco attenti. Ecco quindi che un’attenta selezione al momento di fare la spesa può consentire di premiare chi lavora correttamente, puntando alla qualità e tutelando esseri umani e galline.

Acquistare uova di qualità e sostenibili è possibile, basterà prestare attenzione ad alcuni fattori e operare una scelta consapevole e oculata. A cominciare dalla tipologia di allevamento segnalata in etichetta o impressa sulle stesse uova. Sapere leggere il codice stampato su ciascuna unità fornirà indicazioni sulla provenienza nazionale, IT per l’Italia, oltre che sul tipo di trattamento riservato alle galline: 0 per allevamenti all’aperto con mangimi biologici e almeno 10 metri quadrati per esemplare; 1 se a terra e all’aperto con almeno 2,5 mq ciascuna; 2 per gli animali allevati a terra, ma al coperto con luci sempre accese e 7-9 esemplari per metro quadrato; 3 per gli allevamenti in gabbia, 25 galline/metro quadrato.

L’intero codice (lettere e numeri inseriti solo a titolo di esempio) si interpreterà così: 1 (tipologia allevamento) IT (Paese di provenienza) 001 (Comune di origine) RM (Provincia di origine) 052 (Codice dell’allevamento). Questo primo passo consentirà di scegliere uova italiane, le cui normative sono spesso più stringenti di altri Paesi e quindi un potenziale fattore di cui tenere conto, e che rispettino le proprie convinzioni in termini di tutela del benessere animale.

Attenzione verso la cura delle galline, e per riflesso della propria salute, che si esprime anche valutando il tipo di alimentazione a cui sono sottoposti gli esemplari utilizzati. La scelta dei mangimi è un passo fondamentale per assicurare uova sane originate da galline in buona salute. Ecco quindi che un nutrimento privo di proteine animali aggiunte (ad eccezione di vermi, lombrichi e insetti che l’animale sia in grado di catturare da sé) e soprattutto di coloranti sintetici (per donare un colorito più intenso al tuorlo) rappresentano parametri importanti per uova di qualità. Scelte compiute ad esempio da Coop per la sua linea Origine.

La linea Origine di Coop ha come elementi portanti l’assenza di coloranti chimici per alterare il colorito del tuorlo, di proteine animali e inoltre fa ricorso esclusivo ad allevamenti che garantiscono alle galline un’alimentazione priva di mangimi OGM. Da non dimenticare anche la scelta di Coop, proprio all’interno dei prodotti Origine, di produrre uova da galline allevate a terra e senza il ricorso agli antibiotici. Più in generale Coop ha voluto intraprendere un percorso di progressiva riduzione dell’utilizzo di tali farmaci nel pollame per migliorarne la salute e contribuire a ridurre il fenomeno dell’antibiotico-resistenza.

La stessa filiera Coop è sottoposta inoltre a uno stretto regime di tracciabilità, che rappresenta un altro fattore chiave nella scelta di prodotti di qualità e sostenibili. Conoscere con esattezza la provenienza delle uova può aiutare inoltre il consumatore a ridurre la distanza percorsa dal prodotto prima di arrivare sulla propria tavola, riducendo così le emissioni di CO2 scaturite per il relativo trasporto.

Gli ultimi consigli riguardo lo stato delle uova al momento dell’acquisto o del consumo, e il rispetto della data di scadenza, condizione quest’ultima imprescindibile se si vogliono evitare pericoli per la salute. Innanzitutto a proposito del guscio è opportuno sapere che non dovrà presentare rotture o essere sporco di guano; per quanto riguarda l’interno, l’albume intorno al tuorlo dovrà risultare più denso mentre ai bordi più liquido, altrimenti l’uovo acquistato potrebbe essere vecchio.

9 novembre 2017
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