L’ennesima storia di incredibile violenza sugli animali arriva dagli Stati Uniti e, ancora una volta, a farne le spese è un innocente cane. Un uomo è stato infatti condannato a 10 anni di carcere per aver trascinato un esemplare per oltre 3 chilometri con il suo furgone, provocandone delle profonde ferite agli arti inferiori.

Il tutto accade a Greenville, nella Carolina del Sud, dove un uomo avrebbe deliberatamente legato un cane a un furgone, per poi trascinarlo sull’asfalto. Giudicato colpevole dalle corti della città statunitense, il responsabile dovrà trascorrere cinque anni in carcere per maltrattamento di animale, a cui si aggiunge un altro lustro per precedenti e gravi violazioni del codice della strada.

L’episodio risalirebbe allo scorso novembre e si basa sui racconti di molti testimoni che, del tutto scossi, hanno assistito loro malgrado al maltrattamento. A quanto pare, il mix Bull Terrier vittima di violenze sarebbe stato legato dalle zampe anteriori alla grata di un furgone, con le due posteriori invece poggiate sul manto stradale. Iniziato il percorso, il cane sarebbe stato costretto a correre all’impazzata, pur non riuscendo a tenere il passo dell’alta velocità. Il risultato sono state ferite profonde, fratture e tendini esposti per entrambi gli arti, una crudeltà davvero difficile da giustificare.

L’animale sarebbe stato salvato grazie a due dei testimoni i quali, seguendo le macchie di sangue lasciate sull’asfalto, hanno rinvenuto il cane abbandonato a lato della strada. Tramite a una raccolta fondi di 16.000 dollari, il Bull Terrier è stato fortunatamente curato. La veterinaria che ha preso in carico il quadrupede ha partecipato al processo e, in lacrime, ha dichiarato:

«Era ed è un’innocente, docile e gentile creatura, che non ha meritato questo atroce atto.»

Il condannato pare fosse dipendente dall’alcol ai tempi dell’accaduto, una condizione che non ha fatto altro che aggravare la sua posizione data la guida in stato di ebrezza. Nelle fonti in calce, video e testimonianze dai media a stelle e strisce.

18 luglio 2014
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