L’uomo che salva i gatti dalla guerra in Siria

Si chiama Mohammad Alaa Aljaleel e, prima che il conflitto esplodesse, svolgeva il compito di elettricista. Ma la guerra in Siria ha trasformato radicalmente la fisionomia delle vite dei suoi abitanti e, per questo, molti sono fuggiti in cerca di salvezza. Mohammad ha preferito rimanere sul territorio di Aleppo, svolgendo l’importante compito di volontario soccorrendo feriti e guidando le ambulanze. Nonostante la possibilità di emigrare altrove, ha scelto di rimanere in città, con il supporto e la presenza della sua famiglia. E oltre al compito di volontario, l’uomo si è fatto carico di un altro importante onere: salvare tutti i gatti rimasti soli.

La fuga verso la libertà di molti cittadini è stata improvvisa e non meditata, dettata solo dall’urgenza. Per questo, durante i traslochi improvvisi, molti animali domestici sono rimasti soli. Mohammed ha iniziato a recuperare i felini lungo le strade della città, salvandoli dalla fame e dalla disperazione. La prima a far partire le danze è stata una bambina che, rimasta sola e in procinto di partire con i parenti, è corsa dall’uomo per affidargli il suo amico più caro: un micetto. Impossibilitata a portarlo con lei, ha chiesto all’ex elettricista di prendersi cura del suo amico, fino al suo ritorno. E così è stato: da allora i felini sono aumentati e, nel giro di pochi anni, hanno raggiunto la cifra importante di cento unità.

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Dopo averli aiutati per strada come colonia felina, oggi l’uomo ha creato un piccolo rifugio, una piccola struttura dove raccoglie e ospita tutti i gatti randagi e qualche cane bisognoso. Grazie a Facebook, e all’amicizia con una violinista libanese di casa in Italia, la sua vicenda ha varcato i confini della Siria divenendo nota in tutto il mondo. L’uomo sovvenziona la struttura con il supporto delle donazioni dei sostenitori, che giungono da ogni nazione. Noto anche come the cat man of Aleppo Mohammad prosegue nel suo cammino, prodigandosi sia per i civili che per tutti gli animali di affezione e non rimasti soli tra le bombe.

6 ottobre 2016
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lucio labianca, sabato 8 ottobre 2016 alle9:09 ha scritto: rispondi »

Chi salva un gatto, salva un mondo

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