Mentre il Brasile è pronto per i Mondiali di Calcio 2014, le sue strade non vivono tregua per quanto riguarda povertà e disperazione. Una condizione di difficoltà che coinvolge grandi e piccini costretti a vivere ai margini, ma anche i tanti animali abbandonati come spazzatura. Uno scenario difficile da immaginare che travolge, in egual misura, cani, gatti ma anche animali da allevamento e fattoria. Per questo non è inconsueto incrociare un esemplare completamente pelle e ossa, denutrito e con grosse ferite infette ed esposte.

In loro soccorso spesso giungono le stesse persone che vivono nella povertà più totale che, con molta difficoltà, cercano di alleviare le loro sofferenze con qualche misero avanzo. Poche le associazioni sul territorio, tanti i volontari isolati che si fanno carico di spese e problemi. Tra questi, da qualche tempo, emerge la figura di Wilson Martins Coutinho, molto attivo sul territorio di Rio de Janeiro e non solo. I suoi viaggi per le zone più degradate hanno fatto emergere casi estremi di maltrattamento, che l’uomo ha sempre affrontato con le sue sole forze e con l’aiuto di qualche amico sporadico.

Complice Facebook, la sua figura è diventata virale e ora è conosciuto come il protettore degli animali, quindi aiutato da molti volontari e sostenitori. I casi di Wilson sono sempre stati fotografati e pubblicati nella loro reale e vera crudezza, cani segnalati ai bordi del nulla senza più la forza di stare in piedi e pieni di lacerazioni infette. Oppure cavalli maltrattati e abbandonati, maiali vittime della fame e dell’incuria colpiti da inedia, dolore e grosse ferite simili a cancrene. Immagini forti e difficili, a cui hanno fatto seguito quelle della cura e della guarigione. L’uomo con molta attenzione e amore accoglie questi casi complessi e, con il supporto di veterinari di zona e delle sue sole energie, li recupera e li sfama fino alla guarigione e spesso all’adozione.

La storia del cane Davi trovato sotto un riparo di fortuna costruito con dei cartoni di emergenza, nel mezzo del nulla di una zona boschiva e isolata, è diventata virale divulgando le gesta dell’uomo nel resto del mondo. Il cane, segnalato a Wilson, era in condizioni pietose di malnutrizione e deperimento tanto da non sembrare più un Pit Bull. La ferita aperta sul retro mostrava le ossa e il dolore che gli impediva di muoversi. Il lungo percorso di guarigione, fatto di trasfusioni, cure, medicine e creme, è stato fotografato e pubblicato su Facebook. La vittoria finale, il recupero di Davi, è stata una gioia incredibile ma sono tante le storie simili che hanno trovato soluzione. Con il tempo l’operato di Wilson è stato affiancato da donazioni e aiuti fisici, anche da parte di molte associazioni. Con i Mondiali alle porte forse l’opinione pubblica potrà conoscere maggiormente queste storie incredibili di sofferenza e purtroppo mai troppo pubblicizzate.

11 giugno 2014
I vostri commenti
Viola Yael, sabato 9 gennaio 2016 alle14:27 ha scritto: rispondi »

Ciao, ci sono novità?

Nelida , giovedì 17 dicembre 2015 alle17:04 ha scritto: rispondi »

Ma Wilson nello stato del ceara non ci viene??? Ci sono 4 cani in condizioni assurde....due credo non li rimane molto...me ne sto occupando io, ma il prox mese rientro in Italia. Uno lo sto curando con medicine che è stato investito... Sto cercando di rintracciarlo...

Simone, martedì 17 novembre 2015 alle20:17 ha scritto: rispondi »

Ciao perche dici cosi?? A me personalmente sembra un angelo per quei poveri animali anzi pensavo di dargli una donazione se riesco a trovare il modo perche merita veramente e preferisco di piu aiutare quei poveri animali rispetto a molti esseri umani ....

Agnese, martedì 15 settembre 2015 alle16:29 ha scritto: rispondi »

Purtroppo pare che la storia di questo volontario non sia bella come sembra, anzi....

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