Un uomo del Colorado ha contratto la peste polmonare dal suo cane, così come annunciano i portavoce del Dipartimento di Salute Pubblica dello stato nordamericano. Si tratta del primo caso dal 2004 e, nonostante le preoccupazioni che una simile patologia stimola nell’opinione pubblica, gli esperti assicurano si tratti di una malattia rara.

Le generalità del paziente non sono state rivelate per ovvi motivi di privacy, ma l’uomo sarebbe già in isolamento e sottoposto a tutte le cure del caso. Pur essendo estremamente infettiva e aggressiva, tanto da portare a esiti letali se non trattata, la cura antibiotica tempestiva garantisce sufficienti chance di guarigione. L’infezione, da non confondersi con la peste bubbonica di cui è spesso complicanza, avviene a causa del morso delle pulci degli animali, ma può diffondersi rapidamente per via aerea tra un individuo e l’altro. Per questo l’isolamento si rivela una misura necessaria, e risolutiva, per evitare il diffondersi della malattia. I sintomi sono molto gravi e immediatamente riconoscibili, comportano un’importante riduzione della temperatura corporea, tosse e difficoltà respiratorie con conseguente cianosi.

La prognosi del paziente rimane riservata, ma i medici sospettano l’infezione possa derivare dal diretto contatto con il cane di casa, scomparso improvvisamente qualche giorno prima l’uomo si ammalasse. A quanto pare, il veicolo di contagio sarebbero state proprio le pulci presenti sul manto dell’animale. Le autorità si stanno mettendo in contatto con tutte le persone che potrebbero aver interagito con l’uomo negli ultimi giorni, per vagliare la possibilità di un contagio e seguire un’adeguata profilassi, mentre gli esperti rassicurano la popolazione per evitare le psicosi.

Come già spiegato, si tratta di un’evenienza rara – l’ultimo caso nel Colorado risale appunto al 2004 – poiché le normali misure igieniche moderne riducono di molto la presenza di pulci potenzialmente pericolose. Non vi è quindi motivo di sospettare del proprio amico a quattro zampe, soprattutto quando si è soliti seguire tutte le indicazioni veterinarie di base.

14 luglio 2014
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I vostri commenti
GaetanoFasulo, lunedì 14 luglio 2014 alle18:00 ha scritto: rispondi »

In Italia fortunatamente non ci sono casi di peste; poveri cani innocenti...... sono casi rarissimi... in alcuni paesi la peste resta endemica ma ormai on fa più paura, se curata guarisce quasi sempre....

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