Un uomo si farà ingoiare da un’anaconda, così da riprendere l’animale dall’interno. È questo il proposito di Paul Rosolie, un filmmaker di stanza in Amazzonia, pronto a realizzare uno speciale documentario per la versione statunitense di Discovery Channel. Il risultato di questo esperimento sarà trasmesso il prossimo 7 dicembre, ma tuonano già le associazioni animaliste.

L’annuncio è stato pubblicato su Twitter, accompagnato da un teaser dell’impresa. Rosolie, un giovane naturalista statunitense, indosserà una speciale tuta resistente ai succhi gastrici dell’enorme serpente: l’obiettivo quello di filmare dall’interno cosa avvenga a una preda quando inghiottita da un animale tanto spaventoso quanto gigantesco. Così recita il trailer:

Sono Paul Rosolie e sto per diventare la prima persona a essere mangiata viva da un’anaconda.

Un simile progetto, come facile attendersi, ha però acceso le polemiche di ambientalisti e associazioni per la salvaguardia degli animali. Fra le tante la divisione statunitense di PETA, con il rilascio di un comunicato per esprimere disapprovazione e sgomento verso la trasmissione TV:

Qualsiasi cosa il filmmaker abbia progettato, il serpente pagherà probabilmente il prezzo più alto, così come succede agli animali quando sono usati per l’intrattenimento.

Non ultimo, un commento è arrivato anche da Delcianna Winders, rappresentante dell’associazione:

Obbligare questo serpente a sprecare energie per ingoiare questo pazzo, e poi probabilmente per rigurgitarlo, avrà lasciato il povero animale esausto e privato della forza di cui ha bisogno.

Per il singolare esperimento, pare sia stata scelta un’anaconda verde del Sudamerica, una specie che può superare gli 8 metri di lunghezza e i 200 chili di peso. Dall’enorme forza muscolare, questa varietà di serpente può agilmente nutrirsi di animali di medie e grandi dimensioni, come maiali, cervi, capre, capibara e piccoli puledri. Solitamente il rettile soffoca la preda prima di ingurgitarla, per questo il naturalista statunitense indosserà opportune protezioni per non soccombere alla furia di uno dei serpenti più temuti al mondo.

10 novembre 2014
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I vostri commenti
m.rose, mercoledì 12 novembre 2014 alle0:14 ha scritto: rispondi »

secondo me sottovalutano i vari metodi non prevedibili che adotterà l'animale per soffocare la sua preda quando si accorgerà che si muove ancora. Suggerirei che facessero ingoiare un animale costruito in laboratorio, di materiale resistente ai succhi gastrici del serpente ma trasparente in modo che la telecamera interna possa trasmettere la visione.Credo che la tecnologia possa arrivare a questo .

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