Una storia di altruismo e compassione quella di Lokesh e dei tanti cani randagi che affollano le strade polverose dello Rajasthan, in India. L’uomo vive con la sua famiglia in uno slum, ovvero in una baraccopoli all’interno di una struttura fatiscente, che non riesce a proteggerli dal freddo e dalla pioggia. Il telo che copre la baracca spesso filtra l’acqua piovana e durante le giornate tempestose non può nulla contro la violenza della pioggia. Lokesh e la sua famiglia non possiedono nulla: il poco cibo che riescono a procurare viene consumato una sola volta al giorno durante l’appuntamento della cena frugale.

Eppure, nonostante la condizione di forte indigenza, l’uomo trova la forza e l’amore per accudire e curare i cani che vivono per strada. All’interno di una situazione di grande difficoltà riesce a trovare qualche boccone di pane in più da condividere con i quadrupedi, molti dei quali sono diventati parte attiva del nucleo familiare. La sua storia è balzata agli onori della cronaca proprio grazie a un gesto di altruismo, divulgato dall’associazione Animal Aid Unlimited, che si occupa del benessere degli animali in India e dove Lokesh spesso conduce gli esemplari abbandonati per qualche cura e visita.

Dopo aver chiesto aiuto per un cane colpito da rogna e con una ferita preoccupante, l’associazione è rimasta positivamente colpita dal gesto, per poi narrare la vicenda e il comportamento compassionevole direttamente sulla pagina Facebook. La delicata storia ha toccato i cuori di molti utenti che, con il supporto di Animal Aid Unlimited, hanno ricambiato il gesto di Lokesh. Qualche settimana dopo l’associazione ha raggiunto l’uomo, i suoi figli e la moglie Rupi Bai, portando loro in dono coperte, maglioni, una grossa confezione di crocchette per i cani e le tanto agognate scarpe che i piccoli non possedevano. La famiglia, che sopravvive raccogliendo plastica presso una discarica per poi rivenderla, ha potuto godere anche di un piatto di samosa calde per contrastare il freddo della giornata piovosa.

22 gennaio 2015
Fonte:
Lascia un commento