Curare il tumore al fegato con l’olio di cannabis. È quanto ha scelto di fare il britannico Mike Cutler dopo che per la seconda volta era rimasto vittima di tale patologia. Questo malgrado avesse dovuto subire, in seguito alla prima diagnosi avvenuta tre anni prima, il trapianto dello stesso organo.

Dopo la nuova diagnosi di tumore l’uomo ha deciso di cercare una soluzione su internet, non rassegnandosi all’ipotesi di morire. Durante la sua ricerca si è imbattuto nel video che riportiamo in basso e ha acquistato il necessario per produrre in casa l’olio di cannabis.

Secondo quanto ha dichiarato il 63enne di Hastings, nell’East Sussex, appena dopo tre giorni dall’inizio dell’assunzione il dolore straziante che sentiva si è affievolito, mentre le analisi svolte pochi mesi dopo hanno registrato la scomparsa delle cellule tumorali individuate in precedenza:

Scoprire che sarei potuto morire è stato terribile. Tutto quello che avevo in quei giorni era il mio portatile così ho iniziato a cercare per qualcosa di alternativo che potesse aiutarmi, non potevo accettare l’idea che stessi per morire.

Quando ho scoperto di essere guarito sono rimasto completamente sconvolto. Sono un normale uomo di famiglia, non un drogato. Ho avuto una malattia seria e questo rimedio ha aiutato.

Alcuni recenti studi hanno riguardato, ultimo in ordine di tempo quello condotto dalla Universidad Complutense di Madrid, la possibilità che la cannabis possa essere impiegata nel trattamento delle cellule tumorali. Ricerche ancora non conclusive, ma che potrebbero portare secondo la Dr.ssa Kat Arney, del Cancer Research UK, a nuove possibilità di cura dei tumori:

Questi esperimenti sono stati condotti utilizzando cellule tumorali cresciute in laboratorio o nei topi e i risultati possono contribuire a svelare i dettagli di come i cannabinoidi influiscano sulle cellule tumorali a livello molecolare.

Questo potrebbe potenzialmente condurre a trattamenti anticancro più efficaci in futuro, ma non ci sono al momento dati empirici sufficientemente rassicuranti che dimostrino che la cannabis o i cannabinoidi possano in maniera sicura ed efficace trattare il cancro nei pazienti.

22 luglio 2014
Fonte:
I vostri commenti
Alessio, giovedì 24 luglio 2014 alle2:33 ha scritto: rispondi »

Sono malati di sclerosi multipla in puglia, non di sla... e comunque non sono baggianate: è scientificamente provato che la cannabis ha potere curativo su MIGLIAIA di articoli scientifici: prova a fare una ricerca su PubMed o Google Scholar per informarti! ;-)

Foskolo, mercoledì 23 luglio 2014 alle8:38 ha scritto: rispondi »

Perché sono "baggianate"? foskolo

Luca, mercoledì 23 luglio 2014 alle0:13 ha scritto: rispondi »

Non è una baggianata chiedilo ai malati di sla in Puglia...

alsarago58, martedì 22 luglio 2014 alle21:01 ha scritto: rispondi »

Vi rendete conto della responsabilità che vi prendete a pubblicare queste baggianate? Se c'è un sito, che mescolando notizie serie sulle energie rinnovabili a idiozie come il potere dei cristalli e le guarigioni miracolose (e prima l'Ecat, ma Rossi è sparito dai radar, fortunatamente), sputtana il mondo ambientalista, facendo un gran servizio ai signori dei fossili, è proprio questo... Per favore dividetevi in due e fate due cose diverse, così non si può continuare...

carol , martedì 22 luglio 2014 alle17:49 ha scritto: rispondi »

sarebbe una bella cosa ..però non so se tutti i medici sarebbero d'accordo ,visto che si vive in un mondo solo fatto di bisnees

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