Le aspettative di vita di un cane in Thailandia non sono molto positive: i quadrupedi sono presenti in numero elevato a causa delle mancate sterilizzazioni. Questo porta ad aumentare il numero di cani randagi in circolazione, che spesso sono malati, denutriti, spaventati dal traffico e dalla gente. La popolazione del posto è solita scacciarli con brutalità, magari picchiandoli con bastoni e pietre, ma anche ferendoli o uccidendoli con coltelli, machete e armi da fuoco. Una sofferenza continua per chi si è trovato ingiustamente per strada. Ma da qualche anno, nella zona Chonburi, un uomo solo si sta occupando del benessere di circa ottanta cani.

Michael Baines, nato in Scozia e trasferitosi in Svezia all’età di 2 anni, dal 2002 vive in Thailandia. Il quarantottenne, alla ricerca di un cambio radicale della sua vita, si è trasferito dall’altra parte del mondo e ora è lo chef di un ristorante di Chonburi. Il suo amore per i cani è iniziato proprio fuori dal locale. Una cagnolina ferita e malata, che aveva partorito da poco, si era presentata alla porta dell’esercizio chiedendo aiuto e cibo. Interagendo con lei l’uomo si era interessato anche agli animali presenti in zona, rendendosi conto del numero esorbitante di randagi senza casa e cure.

Ora, a distanza di anni, sfama circa ottanta esemplari che incontra durante il percorso verso casa. Li nutre una volta al giorno e l’appuntamento è per loro irrinunciabile, si occupa inoltre di sverminarli e curarli da infezioni, parassiti e malattie. Negli anni ha fatto sterilizzare molti esemplari e trovando per loro casa e famiglia. Spesso sovvenziona costi e spese per cibo e medicinali, qualche volta si affida all’aiuto di qualche donazione. Negli ultimi anni tanti dei suoi cani sono stati avvelenati e per questo porta con se in macchina un antidoto per soccorrere gli esemplari colpiti. Svolgere questo genere di compito gli ha permesso di superare le problematiche legate a un ictus che l’aveva colpito qualche anno fa. L’idea di sapere i quadrupedi soli per le strade della Thailandia gli ha donato la giusta energia per reagire.

12 aprile 2016
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I vostri commenti
paolo, martedì 12 aprile 2016 alle12:04 ha scritto: rispondi »

20 anni in Thailandia e non hi mai visto picchiare un cane, queste cose sono tipiche dell'occidente!

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