Gli uomini sono aragoste, le donne porcellini in miniatura. È questo il risultato di una ricerca condotta Oltremanica sugli animali con cui i generi maschile e femminile si identificano, all’interno di uno studio sulle preferenze di ciascun sesso. E arriva conferma di quel che si è sempre sospettato: l’uomo tende a rivedere se stesso in animali dal carattere aggressivo o dall’incredibile forza fisica, mentre le donne proverebbero più empatia per esemplari docili oppure esotici.

Il sondaggio è stato condotto da YouGov su 190.000 persone equamente divise fra i due generi, per un campione rappresentativo degli abitanti del Regno Unito. Senza troppe sorprese, i risultati tendono ad allinearsi sugli stereotipi tipici fra i sessi: la compagine maschile si identifica nei predatori, quella femminile in specie da compagnia. La ricerca ha indagato questo aspetto chiedendo agli intervistati di definire quale fosse il loro animale preferito, ben oltre i confini dell’accudimento domestico, ovvero con quale specie meglio potrebbero identificarsi. I risultati sono certamente significativi.

Per gli uomini, la Top 3 delle preferenze è occupata la aragoste, alligatori e spinarelli, seguiti a ruota da squali, aquile e polipi. Non mancano poi serpenti, insetti velenosi, scorpioni, ma anche coccodrilli e avvoltoi. E incredibilmente, seguendo questa inclinazione ai temibili predatori, nelle prime venti posizioni non v’è accenno dei grandi felini, come leoni, pantere e tigri.

Per le donne la pole position è invece saldamente mantenuta dai porcellini in miniatura, seguiti dai gatti e dai pony. Ma anche asinelli, panda, alpaca, cavalli, farfalle e giraffe. Anche in questo caso si registra un grande assente delle prime 20 posizioni: il classico e diffusissimo cane di casa. Così spiega YouGov:

In generale, gli uomini è più probabile siano inclini ad animali eroici, aggressivi o spaventosi, mentre le donne è più probabile preferiscano tipologie carine, bellissime o esotiche.

Un fatto singolare è infine notare come la lista maschile non veda un singolo mammifero nelle prime posizioni, mentre per la controparte femminile – fatta eccezione per pinguini e farfalle – la quasi totalità degli esemplari scelti è proprio un mammifero.

2 marzo 2015
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