Le università svolgono un ruolo cruciale nella ricerca di nuove tecnologie, più efficienti e sostenibili, che permettano all’umanità di abbassare la sua impronta ecologica. Gli atenei e i campus universitari spesso sono anche un laboratorio importante per testare progetti di mobilità sostenibile, nuovi sistemi per la gestione dei rifiuti, tecniche all’avanguardia per il risparmio idrico.

In Italia l’ateneo che ha mostrato il maggior impegno per la sostenibilità ambientale nel 2014 è l’Alma Mater Studiorum di Bologna. L’ateneo emiliano di recente si è classificato al primo posto tra le università italiane più green, scalzando il Ca’ Foscari di Venezia.

Nella classifica globale del Green Metric Ranking 2014, che vede in testa l’Università di Nottingham, nel Regno Unito, l’Alma Mater di Bologna si è invece posizionata al 69esimo posto totalizzando 6.094 punti.

L’edizione 2014 del Green Metric Ranking ha visto la partecipazione di ben 360 atenei. Al secondo posto della classifica generale si è piazzato lo University College of Cork, in Irlanda, a quota 7.553 punti. In terza posizione troviamo la Nottingham Trent University.

Tra le università italiane, dopo l’Alma Mater di Bologna, c’è l’Università di Torino che con 6.057 punti si è piazzata al 99esimo posto tra gli atenei più green del mondo. L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro è invece terza tra le italiane e occupa la 140esima posizione del Green Metric Ranking 2014, a quota 5.628 punti.

Le università sono state valutate per il loro impegno nella lotta ai cambiamenti climatici, per il miglioramento dell’efficienza energetica, i programmi di mobilità sostenibile, il risparmio idrico e le iniziative di educazione ambientale.

L’Alma Mater di Bologna ha ottenuto un punteggio alto in tutte le categorie. Il prorettore all’edilizia dell’ateneo, Emilio Ferrari, ha illustrato gli importanti risultati conseguiti dall’università negli ultimi anni sul fronte del risparmio energetico e dei trasporti:

L’installazione di pannelli fotovoltaici, l’adozione di impianti a basso impatto in termini di emissione fumi, e l’utilizzo di finestrature che permettono di sfruttare al massimo la luce naturale ci sono valsi un buon punteggio. Abbiamo migliorato però la nostra ecosostenibilità anche per quanto riguarda la categoria trasporti, implementando le auto elettriche di servizio e incoraggiando l’uso delle biciclette come mezzo di trasporto cittadino.

L’ateneo bolognese ha ottenuto un punteggio alto anche nella categoria Educazione, grazie all’organizzazione di numerosi eventi formativi e alle numerose pubblicazioni incentrate sui temi ambientali. Tra i progetti per il futuro dell’Alma Mater figura una partnership con Hera per l’adozione di misure di risparmio idrico.

Ancora tutto in salita invece il cammino di altri atenei italiani, in fondo alla classifica: la Mediterranea di Reggio Calabria; l’Università di Trieste e l’ateneo di Trento. Tutte e tre hanno totalizzato punteggi molto bassi nelle diverse categorie oggetto di valutazione.

3 febbraio 2015
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