L’Europa si dà nuovi obiettivi nella lotta alla riduzione dell’inquinamento. Janez Potočnik, commissario europeo per l’ambiente, li commenta con queste parole di giubilo:

Questo è un significativo passo in avanti nella tutela della salute dei cittadini e l’ambiente. Per la prima volta, abbiamo un accordo internazionale che riconosce il nesso tra inquinamento atmosferico e cambiamento climatico. Accettando di regolare uno dei contributi al cambiamento climatico, Carbon Black, vedremo effetti positivi sia a livello locale e che internazionale.

Nello specifico sono è stato rivisto il protocollo di Göteborg, che fissava dei limiti rispetto all’emissione di ozono troposferico, all’acidificazione ed all’eutrofizzazione. I nuovi limiti dovrebbero comportare, rispetto a quanto misurato nel 2005 un calo significativo dell’inquinamento nei seguenti settori:

  • 60% per lo zolfo;
  • 40% per gli ossidi di azoto (NOx);
  • il 30% dei composti organici volatili (VOCs);
  • il 6% per l’ammoniaca;
  • il 20% per il particolato.

In più, come riportato da Potočnik, per la prima volta un accordo internazionale riconosce l’impatto nefasto sul clima del Carbon Black (sostanza usata per motivi industriali, ad esempio nella fabbricazione di pneumatici). Si tratta di un particolato carbonioso di cui è nota anche la cancerogenicità.

L’accordo che interessa tutta l’area UE, ma non solo, è stato salutato come una vittoria politica dal ministro danese per l’ambiente Auken Ida:

Questo è davvero un passo importante per ridurre l’inquinamento atmosferico in Europa, siamo riusciti ad accettare di ridurre ulteriormente le emissioni nell’UE e in Nord America, e abbiamo aperto la strada per un’ulteriore riduzione delle emissioni da parte dei nostri paesi vicini dell’Est. Nuovi accordi multilaterali ambientali sono ormai abbastanza rari, quindi abbiamo buone ragioni per essere soddisfatti del risultato dei negoziati.

Forse, però, solo il tempo ci dirà se le misure prese sono davvero sufficienti a combattere il degrado ambientale che caratterizza la nostra epoca.

Fonti: ZeroEmissionTV

10 maggio 2012
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