Tempo di bilanci per Unilever. L’azienda anglo-olandese tira le somme dopo il primo anno di verifica dopo l’avvio della campagna “Unilever Sustainable Living Plan” per una crescita sostenibile delle proprie attività. Ambiziosi i macro obiettivi, che vanno dall’aiutare un miliardo di persone a migliorare la propria salute e benessere al dimezzare l’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita dei propri prodotti, passando per l’approvvigionarsi al 100% di materie prime sostenibili.

La presentazione di questi primi risultati è avvenuta in occasione del convegno “Unilever Sustainable Livin Plan. La sfida della crescita sostenibile” di Roma. Un bilancio che segna i suoi primi risultati positivi, come riferito dai dati diffusi, aggiornati al 2011. L’olio di palma utilizzato risultato al 100% sostenibile, mentre stessa percentuale riportata per quanto riguarda l’acquisto di energia elettrica in Europa proveniente da fonti rinnovabili.

In netto calo le emissioni di CO2 rispetto al 2008, con un bilancio di 600.000 tonnellate in meno, mentre nessun rifiuto sembra sia stato destinato alle discariche da parte degli stabilimenti con sede in Italia. Per quanto riguarda infine il settore salute e benessere oltre 135 milioni di persone sono state raggiunte dalla campagna di miglioramento dell’igiene e il 61% del portafoglio globale (il 67% dei prodotti) risulta entro i limiti imposti dall’OMS in relazione al quantitativo di sale contenuto.


Fiducia nelle prospettive di crescita sostenibile è espressa nel commento di Paul Polman, CEO mondiale di Unilever:

Noi crediamo che il nostro successo dipenderà dalla capacità di separare la crescita dall’impatto ambientale, incrementando al tempo stesso la nostra positiva influenza sociale. Molti dei risultati che abbiamo raggiunto sono stati ottenuti grazie alla collaborazione con altri. In Unilever siamo convinti che in futuro la collaborazione sarà l’unico modo di fare business.

16 maggio 2012
Lascia un commento