UNICEF: contenitori di cibo usati diventano case per vittime dei disastri

Dove finiscono le migliaia di sacchetti e contenitori usati per consegnare razioni di cibo e acqua alle popolazioni in emergenza? Generalmente in discarica, aggiungendo un problema ambientale a quelli per cui si è reso necessario l’intervento. Per ovviare al problema, l’UNICEF ha inventato dei contenitori ispirati ai mattoni Lego, utilizzabili per assemblare ricoveri di fortuna.

L’idea è semplice quanto rivoluzionaria: permettere alle vittime di un disastro, una volta consumato il pasto, di riutilizzare i contenitori per costruire dei ripari temporanei dalle intemperie. I “mattoni” inventati dall’agenzia delle Nazioni Unite ricordano, su una scala ingrandita, il popolare gioco di costruzioni per bambini e sono costituiti da due parti, una contenente acqua potabile e l’altra una razione di riso.

Una volta svuotati dei viveri, i contenitori possono essere riempiti con sabbia o terriccio ed essere usati dalle vittime di calamità naturali per assemblare delle casette di fortuna. Oltre a evitare l’accumulo di rifiuti, questo sistema permette dunque di offrire un riparo immediato alle persone in difficoltà.

L’altro vantaggio, spiega l’UNICEF, è che in questo modo viene agevolata la distribuzione dei viveri, dal momento che gli aiuti sono già suddivisi in mono-porzioni. Una volta risolta l’emergenza è sempre possibile usare i mattoncini per altri scopi, ad esempio per realizzare aree gioco per bambini o capanni per contenere attrezzi o altro materiale.

Fonte: Inhabitat.com

24 novembre 2011
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