Di paradisi naturali, nonostante l’azione perturbatrice dell’uomo, è piena la Terra. L’Unesco ne ha appena riconosciuti altri 18, all’interno del progetto: Man and the Biosphere. a oggi, le riserve di questo tipo sono diventate in tutto 580, situate in ben 144 Paesi diversi.

Le new entry sono nell’ordine: Bras d’Or Lake (Canada), Mao’er Mountain (Cina),Corredor Biológico Nevados de Chillán-Laguna del Laja (Cile), Songor (Ghana), Mujib (Giordania), Zuvintas (Lituania), Baa Atoll (Maldive), Berlengas archipelago (Portogallo)l, Volga-Akhtuba Floodplain (Federazione Russia), St. Mary’s, Saint Kitts and Nevis (Isole caraibiche), Blekinge Archipelago (Svezia), Nedre Dalälven River Landscape (Svezia), Oti-Keran/Oti-Mandouri (Togo), Roztochya (Ucraina), Bura’a (Yemen), Santana Madeira (Portogallo), Ramot Menashe (Israele), Trifinio Fraternidad Biosphere Reserve, (El Salvador, Guatemala, Honduras).

Una caratteristica che accomuna le Riserve della Biosfera è il rapporto particolare fra popolazione e amministrazione, dove quest’ultima è infatti condivisa e partecipata attivamente dalla prima. Anche in Italia si contano ben 10 centri (a volte accorpati fra loro):

  • Collemeluccio-Montedimezzo;
  • Circeo, ;
  • Miramare, ;
  • Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, ;
  • Somma-Vesuvio e Miglio d’Oro, ;
  • Valle del Ticino, ;
  • Parco nazionale Arcipelago Toscano, ;
  • Selva Pisana.

Non pochi, ma di certo non tali da permetterci di competere con altri Paesi. È dato che le potenzialità non ci mancano, l’auspicio è che ci sia da fare. e un buon modo per iniziare potrebbe essere salvare le Tremiti.

5 luglio 2011
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