Durante la XXV sessione del Forum Globale dei Ministri dell’ambiente tenutasi a Nairobi in Kenya (16-20 febbraio), UNEP e Microsoft hanno annunciato la firma di un memorandum d’intesa che impegna le due organizzazioni a sviluppare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per fronteggiare la complessità delle sfide ambientali dell’epoca attuale.

La cooperazione si misurerà, in particolare, con i problemi dell’accesso alla ricerca e all’informazione in materia di ambiente, della costruzione di piattaforme di conoscenza integrata per migliorare la collaborazione fra i diversi soggetti interessati, del sostegno alla creazione di applicazioni per la gestione della sostenibilità ambientale.

Achim Steiner, direttore esecutivo Unep, giudica la partnership con Microsoft un elemento chiave

per fornire soluzioni ad una comunità composta da più di 190 nazioni e al sistema delle Nazioni Unite considerato nel suo complesso

Unep e Microsoft hanno avviato una collaborazione sin dal 2006 sul progetto Research4Life, partenariato pubblico-privato che comprende il consorzio Oare (Online Access to Research in the Environment), biblioteca digitale a disposizione dei paesi in via di sviluppo per i loro programmi educativi e di ricerca in materia ambientale.

Inoltre, il Computational Science Lab di Microsoft Research insieme al World Conservation Monitoring Centre dell’Unep cooperano da tempo per far progredire la scienza ecologica e degli ecosistemi, con attenzione specifica ai problemi del cambiamento climatico, della biodiversità, dell’attività umana e della sostenibilità.

L’azienda di Redmond e Unep stanno anche sviluppando piattaforme per permettere la condivisione di informazioni tra associazioni ambientaliste e istituzioni governative.

Per esempio, Global View for the Environnment utilizzerà Microsoft Single View e Virtual Earth per mappare i principali progetti ambientali e per monitorare i progressi nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale contenuti nei Millennium Development Goals delle Nazioni Unite.

13 marzo 2009
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