Una webcam sull’Everest per studiare i cambiamenti climatici

È un progetto tutto italiano quello che ha portato all’installazione di una webcam sulla cima del mondo. Un occhio puntato verso la parete dell’Everest, accessibile a tutti con un semplice click sul sito Ev-K2-CNR, ma che per i ricercatori ha finalità ben più nobili che la semplice curiosità.

Il progetto ha infatti come obiettivo lo studio dei cambiamenti climatici laddove questo fenomeno mostra in anticipo i segni tangibili del suo effetto. Analizzare le conseguenze del riscaldamento terrestre a quote elevate può portare a raccogliere risultati utili alla ricerca in minor tempo rispetto alle indagini condotte su altre zone, anche se più popolate. È da questo presupposto che i membri del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) hanno deciso di raccogliere immagini e informazioni posizionando una webcam, realizzata in collaborazione con l’azienda tedesca Mobotix, a ben 5.675 metri sopra il livello del mare.

Questo particolarissimo dispositivo è stato progettato con speciali accorgimenti che lo rendono capace di resistere a una temperatura media di -30° C, con un’alimentazione continua garantita da un pannello solare. Il suo scopo, oltre a inviare un’immagine ogni cinque minuti consultabile direttamente online, è quello di raccogliere dati preziosi su variazioni di umidità, precipitazioni e temperatura, fornendo così preziose informazioni per comprendere e frenare una tendenza che, secondo le attuali previsioni, potrebbe portare i ghiacciai dell’Himalaya a sparire completamente entro il 2035.

11 ottobre 2011
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