Mentre si passeggia per le campagne nei dintorni di Milano può capitare di imbattersi in animali e fiori, ma di certo molto più raro incontrare una tartaruga alligatore. È quello che si deve essere domandato l’agricoltore che per primo ha fatto la conoscenza con l’aggressivo animale dal carapace rinforzato, stupito dall’incontro con un essere non propriamente tipico della bassa milanese. La tartaruga alligatore (Macroclemys temminckii) è una specie esotica tipica delle zone paludose della Florida, è un vero e proprio predatore dall’attacco rapidissimo e dalla presa feroce. Il morso è di quelli che lasciano il segno, è in grado di risultare pericolosa per l’uomo ma anche di uccidere un cane.

Che cosa ci facesse tra i campi della Pianura Padana è un mistero, molto probabilmente è stata importata illegalmente e poi abbandonata nei prati. È un animale esotico che può raggiungere anche i 100kg, molto temuto nella sua terra d’origine per l’aggressività. L’importazione è illegale, ma ciò non ha fatto desistere gli amanti degli animali esotici e dei traffici illeciti. Per questo la sua presenza inizia a diventare massiccia anche al di fuori degli USA.

La sua commercializzazione è vietata in Italia, anche con multe salatissime fino a 100 mila euro, perché la sua presenza nell’ambiente nostrano ha un impatto devastante sull’ecosistema. Una tartaruga alligatore è in grado di mettere in pericolo le razze locali, cambiando l’assetto di laghi e fiumi. Per questo è vietata da noi e l’importazione negata perché spesso avviene in condizioni di illegalità estrema, oltre che di disagio per l’animale stesso. Una volta recuperata la tartaruga è stata condotta presso il Centro di soccorso per animali esotici presente a Milano città.

25 giugno 2012
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