Frequentare una sauna più volte a settimana riduce il rischio di infarto. Secondo quanto affermano i ricercatori finlandesi della University of Eastern Finland di Kuopio a tale pratica salutare sarebbe associato un tasso di mortalità per malattie cardiovascolari inferiore di circa la metà.

Utilizzare la sauna tutti i giorni della settimana ridurrebbe, secondo lo studio finlandese, il rischio di mortalità generale anche del 40%. Il pericolo legato strettamente alla sfera cardiaca verrebbe invece ridotto fino al 66%. Al fine di ottenere i benefici descritti sarebbe però richiesto, spiegano i ricercatori, un periodo minimo di 20 minuti.

Lo studio finlandese ha visto coinvolti 2.315 uomini di età compresa tra i 41 e i 60 anni e tutti residenti nella zona est della Finlandia, dove è forte la tradizione di recarsi in sauna. Durante i 21 anni di analisi si sono verificate 190 morti per arresto cardiaco improvviso, 281 per disturbi coronarici e 407 cardiovascolari. Sono risultati in totale 929 i decessi prematuri, legati sia a patologie cardiache o vascolari che ad altre cause.

Secondo i dati ottenuti dai ricercatori frequentare una sauna per due o tre volte a settimana riduce il rischio di mortalità per infarto e altra patologia a carico del cuore fino al 22%, mentre tra le quattro e le sette la percentuale di riduzione sarebbe del 66%.

Percentuali simili sono quelle riscontrate per quanto riguarda le patologie coronariche, con percentuali rispettivamente del 23% (2-3 volte a settimana) e del 48% (da 4 a 7). Si passa a 27% e a un rischio dimezzato per le malattie cardiovascolari, mentre per la mortalità generale il rischio è ridotto del 24% e del 40%. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista JAMA Internal Medicine.

Anche la durata della sessione giocherebbe un ruolo importante nel ridurre il rischio: gli uomini che effettuavano saune di durata minima pari ai 20 minuti avevano una riduzione del pericolo di mortalità del 52% rispetto a chi si tratteneva meno di 11. Resta però ancora da valutare con esattezza quale sia il meccanismo innescato durante la pratica, come ha spiegato il Dr. Jari Laukkanen, ricercatore presso la University of Eastern Finland:

Ulteriori studi sono richiesti per stabilire il meccanismo attraverso il quale si esprime il potenziale collegamento tra sauna e salute cardiovascolare.

Nonostante tale attività sia sconsigliata ad alcune categorie di persone (es: anziani, bambini, donne in gravidanza), frequentare una sauna come possibile attività benefica per la salute è una ipotesi generalmente valida per gli adulti anche secondo la Dr.ssa Rita Redberg, ricercatrice presso la University of California di San Francisco e responsabile editoriale della JAMA Internal Medicine:

Malgrado non sappiamo il perché chi frequenta una sauna con maggiore frequenza mostri una longevità maggiore, chiaramente il tempo trascorso in sauna è tempo ben speso.

24 febbraio 2015
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