Legambiente ha sottoscritto un protocollo d’intesa con Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, allo scopo di favorire lo sviluppo sostenibile della rete stessa. L’accordo è stato firmato da Vittorio Cogliati Dezza, presidente dell’associazione ambientalista, e da Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna.

L’obiettivo, spiegano i soggetti coinvolti, è quello di collaborare alla redazione del Piano di Sviluppo (PdS) di Terna nonché alla promozione delle Fonti Energetiche Rinnovabili (Fer). Il piano di sviluppo, in particolare, è lo strumento che la società predispone ogni anno per la pianificazione dello sviluppo della rete. L’accordo fra Terna e Legambiente, che rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2013, punta proprio a migliorare l’attenzione all’ambiente nei piani annuali di sviluppo della rete elettrica nazionale.

Più nel dettaglio, Terna si è impegnata a elaborare delle analisi tecniche per verificare l’integrazione ambientale delle opere previste nel PdS 2012 e 2013. Per quanto riguarda il futuro, inoltre, l’azienda analizzerà insieme a Legambiente le ipotesi di localizzazione di nuove linee elettriche, soprattutto se situate in aree sensibili del territorio italiano.

Sul piano delle rinnovabili, infine, il protocollo prevede analisi e di studi sullo stato dell’arte, da realizzare anche grazie ai dati forniti da Terna con cadenza quadrimestrale. Obiettivo dell’accordo è anche quello di superare l’intermittenza tipica delle fonti “alternative”, eventualmente anche attraverso la realizzazione di sistemi di accumulo a batterie.

L’espansione delle energie rinnovabili negli ultimi anni ha determinato una significativa crescita tecnologica e occupazionale del Paese – ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. Per continuare sulla strada dello sviluppo è necessario un adeguato potenziamento della rete che deve avvenire nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio. L’accordo tra Legambiente e Terna vuole contribuire alla diffusione delle energie pulite e rinnovabili nell’ottica di una progressiva riduzione della produzione di CO2 in atmosfera.

13 dicembre 2011
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