Una pantera in Valdesia? È un gatto

Una pantera pare si aggiri a Sciano nella Valdesia: mantello nero e occhi verdi è ciò che hanno riportato alcuni cacciatori occupati in una battuta di caccia. Il temibile felino aveva scatenato la preoccupazione degli abitanti del luogo, tanto da richiedere l’intervento della Polizia provinciale, della Forestale e dei Carabinieri. Un team di esperti aveva preso le impronte e posizionato gabbie per il recupero dell’animale, avvistato più volte fin da marzo.

Ma in realtà chi è il misterioso animale che si aggira per la valle? È davvero una pantera? Re Sole, così si chiama, ed è un mastodontico esemplare di gatto del Maine. Una razza predisposta ai grandi formati e alle dimensioni esagerate, tanto da favorire l’allarme pantera. Niente paura quindi, lo sfuggente animale è in realtà un gattone pacioso. Amabile e paziente, il temerario formato extra large ama gironzolare per la zona, ma fa ritorno a casa ogni volta si presenta la necessità di un pasto.

A frenare l’irruenza della paura è stata la sua proprietaria, la signora Maria Teresa Sardella, abitante della zona e preoccupata da questo scambio di identità. La donna sottolinea che il gatto, 9 chilogrammi di felino, è un classico rappresentante della sua razza.

“È la razza così è un gatto del Maine, che raggiunge notevoli dimensioni. Compresa la coda, arriva a misurare più di un metro di lunghezza. Questi gatti bisogna prenderli da allevatori specializzati e certificati, come ho fatto io. Ce ne sono di vari colori, io ho anche una femmina che non è nera, e che è un po’ più piccola. In passato, ho saputo che, altrove, felini di questa razza e non neri sono stati scambiati per linci, leoncini e via dicendo».

Allarmata che al suo Re Sole venga fatto del male la donna ha lanciato l’appello, sottolineando le dimensioni e la sua presenza sul territorio. Del resto molti abitanti del luogo sono abituati alle passeggiate del micione, tanto da testimoniare in favore della donna. Ora Maria Teresa confida in una maggiore attenzione nei riguardi del suo gatto, nella speranza che nessuno agisca d’impulso o d’istinto ma permetta al gattone di scorrazzare indisturbato per la valle.

1 ottobre 2012
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