L’allevamento di Green Hill è ormai stato posto sotto sequestro da diverse settimane, per la gioia degli attivisti animalisti che hanno visto la fine della reclusione per oltre 2.500 cuccioli di Beagle. Ma quel che si è risolto in Italia, potrebbe avere degli strascichi oltralpe.

Mentre sullo Stivale si sono affidati tutti i cani di Green Hill alle famiglie di volontari, con anche alcuni casi di scioccante restituzione dei Beagle, in Francia è pronto un nuovo allevamento che rifornirà i laboratori di mezza Europa, Italia compresa. Si chiama CEDS (Centre d’Elevage du Domaine des Souches) e si occupa della fornitura di Beagle e Golden Retriever a scopo scientifico. La società, a conduzione familiare, già oggi può contare su circa 60 fattrici e 250 cuccioli.

La strada per questa azienda non sarà, tuttavia, spianata. Così come per il caso di Green Hill, gli amanti degli animali di tutto il continente si stanno organizzando affinché lo sfruttamento dei cani cessi e la CEDS non si traduca in un allevamento di migliaia di esemplari destinati alla morte, così come successo in quel di Brescia. Già a partire da questa settimana, perciò, sono in programma delle manifestazioni che avranno luogo in tutta Europa.

Per l’Italia, la prima protesta avrà luogo a Roma e a Milano il 7 settembre nei pressi delle ambasciate francesi. Per lo stesso giorno, è prevista una manifestazione a Napoli questa volta al consolato, mentre il giorno successivo sarà il turno di Torino e Livorno.

Lo slogan che caratterizzerà il dissenso animalista sarà sicuramente azzeccato, visto che si ispira alla Rivoluzione Francese: “Libertà, uguaglianza e fraternità anche per gli animali”.

4 settembre 2012
Lascia un commento