La luce solare, in futuro, potrebbe essere utilizzata non solo per ricavare energia elettrica come avviene attualmente mediante gli impianti fotovoltaici, ma anche idrogeno. Ad aprire la strada a questa affascinante conversione è uno studio messo a punto dai ricercatori del MIT, che hanno realizzato una sorta di “foglia artificiale” (questa la definizione scelta dagli stessi studiosi) capace di usare l’energia solare per scindere una molecola di acqua nei suoi due elementi fondamentali: idrogeno e ossigeno.

La foglia artificiale si presenta apparentemente come un pannello solare in miniatura ed è realizzata con materiali piuttosto diffusi nell’industria come silicio, cobalto e nichel. Le due facce del piccolo pannello sono rivestite di catalizzatori separati per idrogeno e ossigeno, in modo tale che basterà immergere la foglia artificiale in acqua ed esporla alla luce solare per assistere alla reazione chimica che scinde le molecole di H2O facendo risalire l’idrogeno sotto forma gassosa, come testimoniato dalle numerose bollicine visibili nel video dimostrativo diffuso dai ricercatori.

L’invenzione dei MIT ha potenzialità molto interessanti per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico del futuro, in quanto essa è in grado di rendere semplice ed economico l’ottenimento di idrogeno dall’acqua, processo per cui finora è stato necessario un dispendio di energia notevole che ha di fatto reso poco efficace l’impiego diffuso di questo gas in ambiti come l’autotrazione o per la produzione di energia elettrica.

Ma adesso tutto potrebbe cambiare e se si aggiunge che i materiali per la realizzazione di questa speciale tavoletta sono comunemente utilizzati per svariati apparecchi moderni, si può ben intuire come una sua produzione in serie sia più che un’opzione peregrina. Va detto comunque che rimangono aperti ancora alcuni interrogativi riguardo a questa soluzione, primo fra tutti quello legato al modo in cui l’idrogeno ricavato dovrà essere raccolto e conservato.

Come si può capire ci sono ancora alcuni aspetti che vanno perfezionati prima di poter pensare all’idrogeno come una delle fonti energetiche pulite del futuro, ma la foglia artificiale del MIT resta ugualmente un esperimento interessante le cui applicazioni pratiche nel medio e lungo periodo potrebbero dare un contributo decisivo al processo di abbandono dei combustibili fossili.

4 ottobre 2011
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