Una centrale solare nello spazio con pannelli solari orbitanti sopra l’equatore che restituiscono ad una stazione ricevente a terra un fascio continuo di energia elettrica.

Sarebbe questa l’idea di Solaren Corp., una start up di ingegneri aerospaziali con sede a Manhattan Beach nella Contea di Los Angeles che intende intercettare direttamente e senza filtri la luce solare dallo spazio per risolvere il problema della crescente domanda di energia pulita.

A dare credito al progetto, trattato dalla letteratura fantascientifica e scartato in passato dagli esperti della Nasa perché irrealizzabile, è la Pacific Gas & Electric Co. la quale, forte dell’appoggio ricevuto dalla California Commission Public Utilities, ha accettato di acquistare energia che, dopo essere trasmessa da un fascio di onde elettromagnetiche, verrebbe immessa nella rete elettrica dello Stato californiano.

Ancora non si conoscono i particolari dell’operazione ma non sono da sottovalutare le difficoltà di natura tecnica e le forti perplessità, anche in relazione alla crisi del credito in atto, circa i costosi investimenti che si dovrebbero affrontare senza garanzie di successo.

Ciò nonostante, lo sfruttamento spaziale dell’energia solare potrebbe contribuire a superare i limiti dell’industria solare terrestre connessi alla variabilità del tempo e delle stagioni nonché allo spreco eccessivo di territorio per insediare ogni singolo impianto.

15 aprile 2009
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