Arriva l’app “Trashpic”, ideata all’interno del progetto LIFE SMILE (Strategies for Marine Litter and Environmental prevention of Sea pollution in coastal areas), cofinanziata dall’Unione Europea, che con la collaborazione dei cittadini riqualificherà le coste dai rifiuti abbandonati.

Il progetto è stato ammesso al cofinanziamento nel 2012, e ha ricevuto 570.958 euro per la sua realizzazione. Vede la partecipazione e la promozione della Regione Liguria, di Liguria Ricerche, Legambiente Liguria, Arpal, Olpa e del Comune di Pietra Ligure. Si tratta di un’operazione pilota che partirà dalle acque del torrente Maremola (SV) e che verrà gestita dal gruppo di lavoro permanente, costituito dai Comuni che vi si affacciano: Pietra Ligure, Giustenice, Magliolo e Tovo San Giacomo. Una scelta che permetterà di ottimizzare le risorse messe in campo e di adottare un approccio integrato nei confronti della problematica “rifiuti”.

Il cittadino o il turista, potranno contribuire scaricando “Trashpic”. L’app permette, attivando il GPS, dal proprio smartphone, di fare delle foto che vengono localizzate e trasmesse alle autorità competenti. È possibile anche scegliere tra le categorie di rifiuti proposte, per rendere il dato più preciso. Tutte le segnalazioni confluiranno poi in una mappa che sarà visibile nel sito www.life-smile.eu e che porteranno ovviamente alla rimozione della spazzatura. Ma l’azione non si fermerà qui: è previsto anche un monitoraggio delle aree individuate e mappate affinchè non si verifichi nuovamente il fenomeno.

L’operazione sarà poi supportata dall’intervento dei giovani tra i 15 e i 30 anni, che parteciperanno ai campus organizzati nei mesi estivi da Legambiente Liguria. Oltre a svolgere la parte pratica della rimozione, avranno un ruolo di comunicazione e diffusione dell’iniziativa.

Ilaria Fasce, dell’Amministrazione Governativa della Regione Liguria, parla in questi termini del progetto:

Il progetto Smile vuole contribuire ad affrontare il problema dei rifiuti in mare attraverso soluzioni integrate che vanno dal migliorare la conoscenza del problema attraverso un monitoraggio mirato dei rifiuti sulle spiagge e sui fondali, al trovare soluzioni condivise di gestione dei rifiuti con tutti i soggetti interessati, senza tralasciare l’informazione e la partecipazione attiva di cittadini e giovani.

La Liguria mostra così una sensibilità crescente nei confronti del problema dei rifiuti. Anche nella raccolta differenziata le percentuali, ferme al 2012 intorno al 30% circa, stanno aumentando, sopratutto in alcuni Comuni che stanno avviando processi di aggregazione. Ora la tecnologia viene in aiuto di una fragile realtà come quella ligure, con il duplice intento di facilitare la gestione e di sensibilizzare il cittadino, nei confronti di un problema che non può più essere trascurato.

11 luglio 2014
In questa pagina si parla di:
Immagini:
Lascia un commento