Il sindaco del piccolo Comune di Sorgà (VR), Giovanni Battista Bazzani, è da oggi nella bufera. Ha infatti proposto in consiglio comunale un regolamento inedito che fissa un numero massimo di animali domestici da tenere in casa e obbliga ogni proprietario a denunciare il numero di quattro zampe in suo possesso.

Secondo il regolamento, chi vive in appartamento potrà tenere al massimo un cane di grossa taglia o due piccoli mentre i gatti non potranno essere mai più di due. Chi invece ama entrambi, può tenere al massimo un gatto e un cane di media o piccola taglia.

Il regolamento è rivolto anche ai pollai, agli animali da cortile e a coloro che detengono uccelli in casa. Le gabbiette dovranno fornire uno spazio sufficiente ai volatili e assicurare un elevato livello di igienicità.

Logicamente, non appena si è sparsa la voce del regolamento, le associazioni animaliste si sono mobilitate e hanno indetto una manifestazione di protesta sotto il municipio di Sorgà assieme alla maggior parte dei proprietari di animali domestici.

Per cercare di calmare gli animi, il primo cittadino ha spiegato che il regolamento deriva da una legge regionale già in vigore da diverso tempo e che ha 2 scopi principali: il rispetto dei nostri amici animali, costretti molto spesso a vivere in piccoli appartamenti senza la possibilità di usufruire di un giardino o di uno spazio aperto, e ridurre il numero dei contenziosi fra cittadini.

Gli animali, secondo il sindaco, sono infatti una delle prime cause di attrito fra condomini e di conseguenza una regolamentazione della loro detenzione non può altro che migliorare la convivenza civile fra i cittadini.

Tutti concorderanno che la norma rappresenta sicuramente la prima del suo genere e, nonostante le intenzioni iniziali possano essere legate a un maggior rispetto dei nostri amici animali, è anche vero che sembrano un tantino esagerate. Secondo voi quanti proprietari di animali domestici denunceranno di avere degli animali in più rispetto a quelli indicati dal regolamento? E chi è che si occuperà dei controlli? A questo ora non possiamo rispondere ma terremo sicuramente d’occhio l’eventuale applicazione di queste norme “inedite” e le relative conseguenze.

25 febbraio 2011
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