Un viaggio da una parte all’altra del mondo, con la speranza della riproduzione. È questa l’impresa che ha visto protagonista un raro rinoceronte di Sumatra, nato negli Stati Uniti e trasferito in questi giorni in Indonesia, affinché possa accoppiarsi e garantire, così, la sopravvivenza di una specie a rischio.

Harapan, un esemplare maschio di 8 anni, è giunto lo scorso lunedì presso un santuario di Sumatra, dopo aver saluto lo zoo di Cincinnati, negli Stati Uniti. Le autorità locali riferiscono come l’animale si stia adattando bene al nuovo clima e al rinnovato ambiente, superando anche le fatiche di aver trascorso circa 36 ore in viaggio tra voli aerei e trasferimenti via mare. Nella sua nuova dimora verrà stimolato all’accoppiamento, per arricchire le fila dei rinoceronti di Sumatra, oggi popolate da poco più di 100 esemplari. Un progetto che si è già rivelato vincente in passato: nel 2007, un altro esemplare è stato trasferito da Los Angeles allo stesso parco indonesiano e, da allora, è diventato padre di due cuccioli: uno nato qualche anno fa e un secondo atteso per il prossimo maggio.

Prima di essere ricongiunto con i suoi simili, Harapan passerà un periodo di quarantena, così da garantire un sufficiente adattamento e, non ultimo, evitare infezioni o altre problematiche a tutto il branco. Prima del viaggio internazionale, nel 2013 gli esperti dello zoo di Cincinnati avevano tentato di accoppiare l’esemplare con la sorella maggiore Suci, un passo necessario per mantenere in vita la specie. Tuttavia, la femmina pare sia deceduta prima del compimento del progetto, lasciando così come unica alternativa la partenza per l’Indonesia.

Un fatto decisamente benvenuto, così come spiega Widodo Ramono della Rhino Conservation Foundation of Indonesia, poiché Harapan avrà modo di entrare contatto con femmine con cui non condivide vincoli di parentela. In questo modo si eviterà la possibilità di una degenerazione genetica, sempre sottolinea Ramono, che potrebbe portare a conseguenze anche serie per la specie.

Il cammino non sarà però tutto in discesa, poiché l’animale dovrà essere reintrodotto gradualmente nel santuario e, soprattutto, dovrà abituarsi a muoversi per le limitrofe foreste e trovare cibo in autonomia. Un fatto non così immediato, per un esemplare da sempre cresciuto in uno zoo. Gli esperti e le autorità locali, tuttavia, sono molto ottimiste sul percorso intrapreso e futuro.

3 novembre 2015
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