Il pipistrello è un animale ingiustamente maltrattato nei secoli dall’uomo, a causa della simbologia che lo vuole legato a vampiri e altre creature della notte. In realtà il timido animaletto non solo non è di alcun pericolo per l’uomo, ma è anche una risorsa irrinunciabile con la sua innata capacità di tener lontani parassiti e fastidiosi insetti, come le zanzare. Oggi la specie riceve una piccola promozione in quel del Sudan dove, dopo oltre 80 anni, è stato finalmente riconosciuto il pipistrello zebrato.

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Dal corpo nero con delle macchie bianche e gialle, proprio come le zebre, di esemplari di pipistrelli a strisce se ne sono rinvenuti davvero pochi nel corso dei decenni. Tanto che negli anni ’30 si è ipotizzato fosse semplicemente una variante del comune Glauconycteris. Una nuova ricerca della Bucknell University e del Fauna & Flora International (FFI) Programme, però, oggi ne restituiscono una nuova identità: si tratta di una specie a se stante.

Ribattezzato Niumbaha, ovvero “raro”, l’esistenza di questo pipistrello dimostra come ancora molto debba essere fatto per conoscere appieno il mondo degli animali, soprattutto in termini di biodiversità. Non è dato sapere se il pipistrello zebrato sia effettivamente rarissimo o solo poco amante della compagnia dell’uomo, ma dimostra di certo come in Sudan vi sia una fauna viva ancora tutta da scoprire. Identificare le nuove specie, anziché assimilarle a quelle già esistenti, permetterà di elaborare dei programmi di protezione specifici. La ricercatrice DeeAnn Reeder ha così spiegato:

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12 aprile 2013
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