La Regione Lazio è sicuramente una delle meno green d’Italia. Una di quelle, ad esempio, che meno di tutte le altre dipendono energeticamente dalle rinnovabili. Una mancanza cui il governatore Zingaretti vorrebbe mettere un freno.

Come? Recuperando 75 milioni di euro da alcuni fondi Europei che rischiavano di perdersi e offrendoli in due bandi per attività ecologiche.

Il primo bando, di 50 milioni di euro, è pensato per aziende che intendano investire sul settore delle rinnovabili, sull’efficienza energetica, sulla riqualificazione ambientale e altri settori: Si avrà tempo per chiedere il finanziamento fino al 30 giugno 14.

>>Scopri le offerte del Credito Cooperativo sulle rinnovabili, col contributo di Legambiente

I dettagli dell’offerta sono chiari: si tratta di un finanziamento a tassi agevolati (se non proprio a tasso 0) che copriranno fino al 75% del capitale necessario. Il prestito minimo sarà di 100 mila euro, il massimo di 5 milioni.

Un’offerta che quindi apre soprattutto ad aziende medie e medio-grandi. Guido Fabiani, assessore alle Attività produttive, non nasconde che l’obiettivo primario è lo sviluppo delle rinnovabili nella Regione:

Qui si pone un problema rilevante sull’energia rinnovabile. Oggi nel Lazio è il 9,4 per cento del totale, la media nazionale è del 27,4 per cento, ma va oltre il 31 per cento nel Nord Italia: vogliamo intervenire.

L’altro bando, di 25 milioni, anche se ha obiettivi simili, si rivolge a un target molto diverso: gli enti pubblici che possiedono immobili. In un Paese che deve puntare al verde, le istituzioni devono essere, forse, le prime a dare il buon esempio.

Come spesso ripetiamo in questi giorni, con la fine del Conto Energia, sono occasioni come queste a garantire ancora un futuro alle rinnovabili nel nostro Paese.

24 luglio 2013
Fonte:
I vostri commenti
Mario Calvisi, lunedì 24 febbraio 2014 alle15:27 ha scritto: rispondi »

Bene l'impegno all'incentivo sulle rinnovabili. Necessita una maggiore diffusione informativa delle decisioni assunte. Succede spesso che di queste incentivazioni,ne godono sempre i soliti noti.

Lascia un commento