Mentre in Ucraina vengono sfruttati per divertire i turisti e in Asia vengono maltrattati per la loro bile, in Italia si cerca di quantificarne il numero degli orsi per effettuare un censimento di massima. L’idea dell’estate è quella di creare un centralino per l’avvistamento dell’orso bruno nella zona del Nord Italia.

Il numero da comporre è il 15.15, lo stesso per le emergenze ambientali e incendi boschivi, e a rispondere è la Guardia Forestale del centro operativo di Curno. Il progetto si chiama Life Arctos e nasce dall’accordo tra Guardia Forestale, Regione Lombardia e polizia provinciale per il ripopolamento delle Alpi da parte degli orsi.

La necessità di individuare gli elementi presenti sul territorio ha spinto la Regione a censirne il numero, in collaborazione con la popolazione. Questo centralino potrebbe trasformarsi una sorta di cooperazione congiunta tra cittadini e forze dell’ordine, così da domare la paura nei confronti dei plantigradi a piede libero favorendone così la salvaguardia e lo sviluppo.

Un ipotetico diario virtuale degli avvistamenti, che comprende anche un’opera di prevenzione e rimedio ai problemi causati dagli orsi. Così Elena Tirone della Regione Lombardia ha commentato:

«Abbiamo cercato un modo economico ed efficace per affrontare la questione, e anche l’allarmismo che spesso è inutilmente causato dal passaparola e da articoli un po’ esagerati sui giornali».

10 agosto 2012
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