Un calamaro esplosivo: è questa la singolare notizia che proviene dalla Cina, dove un pescivendolo ha scoperto una bomba pronta a esplodere all’interno del corpo di un mollusco lungo poco più di un metro. Una vicenda stupefacente che dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, i danni che l’inquinamento umano ha creato all’ecosistema marino.

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Il signor Huang, commerciante di pesce fresco dell’area di Canton, stava tranquillamente affettando uno dei tanti calamari pescati in giornata, per venderlo alla propria clientela. La lama del coltello si è però scontrata con un corpo estraneo metallico, producendo così un rumore sordo e inconfondibile. Di primo acchito si è pensato che il mollusco avesse ingoiato una scatola di latta o qualche detrito di una nave, ma la dissezione dell’animale ha portato alla scoperta di una bomba di medie dimensioni, del tutto funzionante.

«Forse ha pensato si trattasse del suo pranzo preferito e l’ha inghiottita. Aveva davvero una pancia enorme quando è stato pescato».

Così ha commentato il pescivendolo al Guangzhou Daily, un quotidiano locale. Una vera fortuna, con il senno di poi, perché la lama del coltello avrebbe potuto attivare l’ordigno con conseguenze del tutto tragiche. La bomba è stata disattivata in un luogo sicuro, ora gli esperti lavorano per capirne la provenienza e il periodo di lancio, anche se pare ormai certo sia stata lanciata da un aereo.

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L’incredibile storia porta nuovamente a riflettere sull’inquinamento delle risorse marine, un problema che ogni anno miete centinaia di migliaia di animali nei mari e negli oceani. È certamente raro che un calamaro ingoi un ordigno esplosivo, ma ormai quotidianamente si rilevano balene, delfini, tartarughe, mante e pesci di ogni specie uccisi da plastica, latta, borse e qualsiasi altro rifiuto indebitamente scaricato in mare, spesso ingoiato perché scambiato per una preda.

Foto: Caribbean Reef Squid | Shutterstock

28 marzo 2013
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