Bere troppo fa male. Lo sappiamo, ma a quanto pare un bicchierino di tequila invece potrebbe aiutarci a mantenere le nostre ossa sane. Un nuovo studio ha scoperto che alcune sostanze presenti nella pianta utilizzata per produrre il distillato possono aiutare ad aumentare il livello di calcio e magnesio nelle ossa, rendendole così più forti. Da questa scoperta nè è nata un’altra, immediatamente successiva, riguardante gli zuccheri dell’agave blu, pianta da cui si ottiene la bevanda alcolica, che pare possano essere usati per trattare l’osteoporosi.

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Il Dott. Mercedes Lopez, responsabile della ricerca in Messico, ha spiegato che il consumo di fruttani contenuti nell’agave blu (Agave tequilana), insieme ad un buon ambiente intestinale, può stimolare la formazione di ossa nuove anche laddove vi sia un principio di osteoporosi.

I primi esperimenti svolti dai ricercatori si sono effettuati sui topi. Dopo otto settimane si è visto che i roditori con l’osteoporosi avevano un diametro delle ossa superiore agli altri alimentati con gli zuccheri della pianta da cui è ottenuta la tequila.

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Questi zuccheri una volta nell’intestino riescono a catturare le molecole di calcio e magnesio, trasportandole nel corpo, e dando così al nostro corpo la possibilità di approfittare di sostanze nutritive che, altrimenti, non sarebbero più nel nostro organismo.

L’osteoporosi riguarda circa 200 milioni di persone in tutto il mondo e, sebbene riguardi essenzialmente le donne dopo la menopausa, può colpire anche gli uomini o soggetti più giovani. Grazie a questa scoperta, la speranza ora è quella di riuscire ad usare questi zuccheri della tequila come trattamento per l’osteoporosi.

9 maggio 2017
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