Anche solo un bicchiere di vino al giorno potrebbe aumentare il rischio di infarto e ictus. A sostenerlo uno studio condotto in Svezia dai ricercatori del Karolinska Institute e pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology.

Stando ai risultati ottenuti dai ricercatori anche un consumo moderato di vino potrebbe generare un fenomeno noto come fibrillazione atriale, uno dei fattori di rischio più elevato per lo sviluppo di patologie quali infarto, ictus e Alzheimer. Si tratta di una particolare forma di aritmia in grado di ridurre l’afflusso di sangue al cervello o favorire le placche nel sangue responsabili dell’insorgere della demenza.

Secondo lo studio, condotto su 80.000 cittadini svedesi, anche un consumo moderato di vino o liquori porterebbe a un incremento della possibilità di manifestare la fibrillazione atriale. Un risultato che contraddice quindi alcuni studi precedenti secondo i quali un bicchiere di vino al giorno potrebbe essere considerato benefico.

Alla luce di questi ultimi risultati è opportuno bilanciare con attenzione, sostengono i ricercatori guidati dalla Prof.ssa Susanna Larsson, gli eventuali effetti benefici offerti dal vino con il rischio di sviluppare tale forma di aritmia cardiaca.

Un legame tra consumo di vino e fibrillazione atriale che andrà approfondito in maniera ulteriore anche alla luce dei risultati evidenziati dai consumatori di birra. Quest’ultima non ha registrato a differenza dell’altra bevanda alcolica alcuna associazione al disturbo cardiaco.

Una possibile risposta potrebbe trovarsi secondo loro nelle abitudini di consumo, che vedono la birra per lo più consumata tra venerdì e sabato mentre il vino a minori dosi più volte durante tutta la settimana.

16 luglio 2014
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I vostri commenti
margaret, sabato 16 agosto 2014 alle5:23 ha scritto: rispondi »

secondo me agli svedesi fa male perchè il loro organismo non è abituato a mangiare prima di tutto una bella ciocca d'uva fresca,che è l'anticamera del vino e così, il loro organismo non riconosce il vino come bevanda amica.....

giovani, lunedì 21 luglio 2014 alle19:04 ha scritto: rispondi »

MI SEMBRA UNA GRANDE STUPIDAGGINE.IO FINO A IERI HO SEMPRE LETTO CHE UN BICCHIERE DI VINO AL GIORNO FA BENE IN ASSOLUTO.CERTO SE UNO NE BEVE IN FIASCO FA MALE E SONO D'ACCORDO.!!!HEHEHE

Armando Iandolo, lunedì 21 luglio 2014 alle12:57 ha scritto: rispondi »

Questo studio è vergognoso ed è un insulto al buon senso. La fibrillazione atriale può (PUO') essere causata anche dall'assunzione di alcolici, certo, ma si tratta di dosi da cavallo che scaturiscono lo squilibrio elettrolitico che porta alla fibrillazione atriale. Per quanto riguarda l'incidenza di infarti ed ictus mi viene da ridere. Pur non essendo uno che inneggia alla capacità del vino rosso di "sturare le arterie" (visto che non esiste nessun anticalcare per le arterie coronarie), so che è un'ottima bevanda che fa piacere bere in compagnia e che ti aiuta a tenere sotto controllo la pressione sanguigna, dato che, contenendo l'alcol e polifenoli derivati dal mosto, aiuta a rendere le arterie più elastiche. Chiaramente sto parlando di massimo due bicchieri di vino a pasto (bicchieri abbondanti, dai). Tra l'altro stiamo parlando degli svedesi, che sono quasi i numero uno nella cardiopatia ischemica.

carlo, giovedì 17 luglio 2014 alle13:08 ha scritto: rispondi »

Sapete che nelle Mauritius ci sono grandi produttori di vino? L’ho scoperto or ora leggendo il blog di Constance!

dino, giovedì 17 luglio 2014 alle8:03 ha scritto: rispondi »

Il vino fa male perchè loro non ne producono....

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