Un arpione per l’immondizia spaziale

L’uomo non ha inquinato solo la Terra, ma anche lo spazio. Dagli anni ’60 in poi, con il boom delle missioni spaziali e il conseguente investimento nelle tecnologie satellitari, l’uomo ha iniziato a esplorare lo spazio in lungo e in largo. Ha però lasciato tracce poco gradite del suo passaggio nei cieli, come parti di razzi, capsule spaziali in disuso, satelliti artificiali non più funzionati lasciati liberi di vagare attorno al pianeta. Una tale quantità di rifiuti ormai diventata emergenza, tanto che si cerca disperatamente una soluzione.

Una risposta al recupero dell’immondizia spaziale potrebbe provenire da Astrium UK, che ha deciso di progettare uno speciale arpione per raccogliere tutti i rottami ancora in orbita. A quanto trapelato, sebbene i dettagli siano ancora confusi, pare che questo missile-lancia sarà collegato ai satelliti geostazionari già in orbita, per evitare che i rifiuti spaziali impattano su di essi mettendone a rischio il funzionamento.

I rifiuti verranno infatti intercettati dall’arpione spaziale che, scontrandosi con essi, li spingerà a modificare verso il basso la loro orbita. Così facendo, entreranno in contatto con l’atmosfera dove prenderanno fuoco, dissolvendosi completamente. Nonostante l’arpione, collegato a un apposito propulsore, avrà una lunghezza di soli 30 centimetri, sarà in grado di sospingere verso il basso anche oggetti di decine di metri di lunghezza.

La pulizia dello spazio diventa ogni giorno sempre più urgente, così come spiega Richard Crowther, ingegnere capo dell’agenzia aerospaziale britannica. L’uomo dipende sempre più dallo spazio per le proprie comunicazioni, ma i rottami rischiano di minare questa preziosa risorsa scontrandosi con le infrastrutture esistenti. Prima di lanciare in orbita gli arpioni-netturbini, però, bisognerà convincere la comunità scientifica di come la tecnologia non possa essere sfruttata per altri scopi più funesti:

«Chi ha visto almeno un film di James Bond negli ultimi anni, sa come un qualsiasi oggetto dotato di arpione, laser e reti nello spazio possa potenzialmente catturare e distruggere un veicolo spaziale. Per questo motivo, dobbiamo rassicurare la comunità spaziale dimostrando come il sistema proposto non solo sia pacifico nella sua natura, ma anche pacifico negli intenti e nel modo in cui verrà utilizzato.»

7 ottobre 2012
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento