Umidità in casa: rimedi naturali

L’umidità è uno degli inconvenienti più fastidiosi della casa: non solo alimenta la formazione della muffa su superfici e pareti, creando un humus favorevole alla crescita di agenti fungini, ma può avere degli effetti negativi anche sulla respirazione, la salute della pelle e molto altro ancora. Esistono dei rimedi naturali per rimuoverla?

Ovviamente, dalla natura e dalla tradizione popolare giungono moltissimi metodi per ridurre il problema dell’umidità in casa. E ridurre è la parola più adatta in questo caso, perché una certa quantità di umido è fisiologica in ogni ambiente, anzi previene anche fastidi come la secchezza delle vie respiratorie.

Interventi strutturali

Perdita d'acqua

Detail Of An Old Type Water Tap via Shutterstock

Il primo passo da effettuare per ridurre l’umidità in casa, è quello di verificare le condizioni di pareti e pavimenti. Innanzitutto, bisogna vagliare l’assenza di perdite dalle tubature dell’acqua, così come dall’impianto idraulico che alimenta i caloriferi, qualora presenti. È necessario, poi, controllare la presenza di eventuali infiltrazioni – sia esterne che interne, magari dovute a una perdita nell’appartamento dell’inquilino al piano superiore – e bloccarle con opportune opere murarie. Normalmente, si interviene creando una sorta di camera sulle pareti, riempita di speciale bitume per evitare venga attraversata dall’acqua. Va specificato, inoltre, come anche il clima abbia il suo peso: zone naturalmente umide presentano alte concentrazioni di acqua vaporizzata nell’aria, quindi è utile verificare anche la tenuta di porte e finestre. Altri metodi vedono l’inserimento di centri di raccolta strategici, affinché l’acqua venga convogliata all’esterno, ma anche di speciali sensori e circuiti per invertire la direzione del flusso.

Rimedi pratici

A livello pratico e più casalingo, vi sono una serie di azioni che possono contribuire a ridurre l’umidità in casa e, di conseguenza, gli effetti avversi come la muffa o la sensazione di bagnato su tende, tessuti d’arredamento e molto altro ancora.

Si parte ovviamente con le operazioni più banali, ma anche le più efficaci. Innanzitutto una buona ventilazione dell’ambiente, con un’apertura frequente delle finestre soprattutto nelle giornate assolate, per favorire l’evaporazione naturale dell’acqua. Quindi evitando di produrre ulteriore umidità in casa, sia prevedendo sempre coperchi e cappe d’aspirazione in cucina, che stendendo i panni sempre all’esterno dell’abitazione. Infine, si può far affidamento a uno dei tanti rimedi della nonna per costruire un deumidificatore artigianale:

  • Sale grosso: il sale grosso è un ottimo alleato nella lotta all’umidità. Se ne versi un chilo in una bacinella, possibilmente forellata sul fondo e poggiata su un apposito raccoglitore: il naturale processo di osmosi, già dopo pochi giorni, coinvolgerà l’acqua presente nell’aria e sulle superfici all’interno del contenitore di raccolta;
  • Calce: lo stesso sistema illustrato poc’anzi può essere facilmente ed efficacemente realizzato con la calce viva. Attenzione, però, perché i pericoli possono essere molti, soprattutto se in casa sono presenti animali domestici e bambini. La calce è irritante, in particolare per gli occhi e le vie respiratorie, e il contatto diretto con le mucose può portare a danni irreparabili;
  • Silice: sarà sicuramente capitato di notare, soprattutto all’interno delle scatole di scarpe, dei sacchettini con la scritta “Silica Gel”. Si tratta di piccole palline dall’altissimo potere assorbente, utili per contrastare l’umidità. Certo, riciclare queste sfere per un intero appartamento può essere difficile, a meno che non si disponga di una scarpiera da record, ma nei negozi specializzati nel fai da te si trovano facilmente. E, nonostante la produzione industriale, non sono un pericolo per la salute o l’ambiente.

19 aprile 2014
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