Uma Thurman, attrice di culto nonché volto iconico di “Pulp Fiction”, è recentemente volata in Sudafrica per salvare un rinoceronte bianco meridionale. Preoccupata per la continua diminuzione di questi grandi animali a causa del bracconaggio, la star ha deciso di prestarsi in prima persona nel salvataggio degli esemplari, aiutando un team di soccorso a trasportare un paio di cuccioli in una riserva locale.

La singolare esperienza, riportata nel numero di ottobre di “Town & Country”, ha permesso all’attrice di entrare in diretto contatto con la natura selvaggia dell’Africa, anche per scoprire da vicino i rischi e le sfide a cui i rinoceronti sono sottoposti ogni giorno. La star hollywoodiana, colpita dal viaggio, ha così raccontato ai media statunitensi:

È un’esperienza spirituale e surreale, quella di aver assoggettato senza stress un animale così preistorico. Sentirne i respiri profondi, respirarli, toccare la sua pelle: anche un rinoceronte ha parti morbide. Vedere quanto delicati davvero siano, quanto vulnerabili. Vi è naturalmente l’eccitazione, ma anche una calma nel bel mezzo di tutto questo panico.

Secondo quanto riportato dalle testate USA, Thurman e il team di esperti avrebbero guidato due rinoceronti da un’area poco sicura a una più protetta, dove più ridotte sono le chances possano essere intercettati dai bracconieri. Il tutto esponendosi in prima persona poiché, almeno in via teorica, sia l’attrice che la squadra di salvataggio avrebbero potuto subire l’attacco di malintenzionati.

La star hollywoodiana ha spiegato come la sua attenzione verso gli animali africani sia nata a seguito delle continue notizie sul bracconaggio, nonché dalle uccisioni per turismo e sport, così come accaduto per il leone Cecil. E così ha deciso di mettersi alla prova, per vedere se il suo contributo potesse fare la differenza, anche piccola.

Quello che ho imparato in Africa è che ci si deve comunque provare. Perché non si sa mai. Finché la storia non è conclusa, vi è sempre speranza.

La condizione dei rinoceronti africani diventa di anno in anno più drammatica: gli animali sono spesso vittime della caccia di frodo, per il commercio dei loro corni, in particolare sul mercato asiatico.

17 settembre 2015
Fonte:
MTV
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