La UE ha finalmente deciso di eliminate gradualmente dal mercato 6 sostanze chimiche ritenute cancerogene e dannose per l’ambiente. Il provvedimento è il diretto risultato dell’entrata in vigore del regolamento europeo per la registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche, il meglio conosciuto Reach.

Il divieto riguarda alcune sostanze plastificanti, ignifughe e indurenti (Dehp, Bbp, e Dbp, il musk xylene, l’Mda e l’Hbcdd) che vengono comunemente utilizzate in prodotti tessili, vernici, gomma, colle, pavimenti, materiali isolanti per l’edilizia, cuoio, borse, scarpe, libri, detersivi e detergenti.

Attualmente le sei sostanze, le prime di una lista di 40, sono ancora catalogate come “estremamente preoccupanti” ma è probabile che saranno progressivamente messe al bando per gli usi comuni. Le uniche eccezioni riguarderanno l’utilizzo negli apparati medicali o se impiegate come sostanze intermedie nei processi di produzione.

A seguito del provvedimento, le imprese che volessero comunque continuare a impiegarle potranno farlo solo grazie a una specifica autorizzazione il cui rilascio sarà discrezione dell’Echa, l’Agenzia europea per la chimica, e della Commissione Europea. L’impresa dovrà comunque dimostrare l’efficienza delle sue procedure di controllo dei rischi legati all’utilizzo della sostanza e impegnarsi a eliminarla dal ciclo produttivo qualora siano immesse sul mercato sostanze o tecniche alternative meno pericolose.

Il commissario Ue all’Industria, Antonio Tajani, ha confermato che questo rappresenta il primo passo verso l’attuazione completa del Reach, attualmente applicato solo nei confronti della imprese con produzione superiore alle 1000 tonnellate. Il passo successivo sarà quello di estendere il divieto anche alle altre aziende migliorando ulteriormente la protezione della salute e dell’ambiente.

18 febbraio 2011
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento