UE oltre i sacchetti: guerra alla plastica, le nuove norme

Dopo il dibattito sui sacchetti biodegradabili a pagamento che ha scatenato non poche polemiche in Italia, il tema torna al centro del dibattito internazionale: il 16 gennaio i membri del Parlamento di Strasburgo si riuniranno per votare un nuovo pacchetto di misure pensato dalla Commissione Europea nel tentativo di contrastare l’inquinamento da rifiuti di plastica e cercare così un modo per salvaguardare meglio il pianeta.

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Il pacchetto di misure anti-inquinamento da plastica introduce quattro obiettivi da raggiungere entro i prossimi anni e riguardano nello specifico il riutilizzo e riciclo di tutti gli imballaggi, un tetto che scoraggi la produzione e la vendita di prodotti di plastica come piatti, posate e bicchieri, schemi per garantire che le imprese che realizzano prodotti di plastica ne coprano il trattamento a fine vita.

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Inoltre, Bruxelles sta valutando l’introduzione di un divieto all’uso delle microplastiche nei prodotti di cosmetica e nei detersivi, già introdotto in Gran Bretagna sebbene rischi di essere identificato come illegittimo.

Nonostante le polemiche circa l’applicazione dei 2 centesimi per i sacchetti bio di plastica dedicati all’ortofrutta, l’ultima indagine di Eurobarometro indica che la stragrande maggioranza delle persone (72% del campione) ha ridotto in questi anni l’uso delle buste di plastica. Entro il 2019, l’Unione Europea vorrebbe raggiungere un importante obiettivo per la tutela dell’ambiente: -80% di sacchetti rispetto a quanto distribuito nel 2010.

10 gennaio 2018
I vostri commenti
Judah Himmengene, venerdì 12 gennaio 2018 alle13:38 ha scritto: rispondi »

Ma allora dico io acqua detersivi che sono di largo uso e consumo in piu ci hanno obbligato all utilizzo della plastica perche almeno 20 anni fa si usava il vetro per acqua e vino e poi si restutuivano i vuoti al supermercato stesso con anche un guadagno da parte del consumatore ...Non poteva il consumatore avere diritto di scelta fra acqua e plastica Poi tutti hanno usato la plastica e ora venite a dire a negarne l uso dicendoci che inquina . Comodo dopo aver arricchito le industrie fabbricanti di plastica ora fare un dietro front ...Tanto ora e sempre paga il consumatore finale. Allora tutte le plastiche considerate inquinanti vanno levate ...Vediamo poi che succede. Io uso i sacchetti di carta per la spesa dal fruttivendolo.

franco, giovedì 11 gennaio 2018 alle9:24 ha scritto: rispondi »

da qualche parte e da qualcuno bisogna iniziare ,bene cosi

Angie, giovedì 11 gennaio 2018 alle9:06 ha scritto: rispondi »

I paesi emergenti stanno facendo i nostri stessi errori. Devono crescere. E' comunque nostro dovere rispettare il pianeta su cui viviamo. E' la nostra unica casa, per il momento. Non sara un sacrificio inutile e ci darà la serenità di dire che abbiamo tentato di migliorarci, di crescere; acquisendo consapevolezza e mostrando la via da percorrere anche a chi. per il momento, deve confrontarsi con problemi, magari, più grandi dei nostri.

mexsilvio, mercoledì 10 gennaio 2018 alle21:52 ha scritto: rispondi »

tutta l'unione europea sono 500 milioni di abitanti , , nel mondo sono 7,5 miliardi attualmente gli abitanti , e in particolare le nazioni emergenti con tassi di natalita' a due cifre inquinano ( per persona ) dieci volte di piu' di una persona europea , tra un lustro ci racconteranno che e' stato una spesa e un sacrificio inutile ..??

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