Prosegue l’attivismo di Andrea Cisternino, fotografo ed ex collaboratore Oipa, per quanto riguarda la mattanza dei cani in Ucraina. Da tempo l’uomo, residente a Kiev con la moglie, denuncia le condizioni di tragedia e morte alle quali sono sottoposti gli animali randagi. In occasione dei recenti Europei di Calcio 2012 ci fu un’intensificazione della pratica, a dispetto delle richieste e delle sovvenzioni Uefa per il recupero degli animali.

La scelta di uccidere i randagi è tacitamente, ma a volte apertamente, condivisa dal governo locale. Il quale non impedisce battute di caccia rudimentali, composte da ronde di persone cariche di fucili e bastoni. I cani continuano a trovare la morte violenta per le strade dell’Ucraina, dove si segnala un aumento della pratica.

Nonostante l’eco prodotto dalle denunce incessanti degli attivisti, proprio durante gli Europei di calcio, la mattanza prosegue indisturbata. Anzi se ne segnala un incremento esponenziale, vista l’introduzione di nuove figure adibite alla cattura e uccisione: i Dog Hunter. Cacciatori esperti assoldati per sparare ai randagi, oppure per sterminarli con bocconi farciti di veleno.

I cacciatori, soliti ritrovarsi su un forum crudelmente a tema, gioiscono delle prede uccise e si segnalano a vicenda la presenza dell’attivista. Andrea Cisternino, apertamente osteggiato dai Dog Hunter, cerca di rendere la mattanza difficile e impossibile denunciandoli alle autorità. Ma il suo è un lavoro quasi solitario, difficile, dove la legge spesso è messa in secondo piano. L’obiettivo del fotografo è quello di creare un’associazione che cooperi sul territorio con altri gruppi, e in contemporanea con attivisti e gruppi italiani. Come sempre è fondamentale il passaparola, magari cercando informazioni sulla pagina ufficiale di Facebook.

30 luglio 2012
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Manuela Piludu, lunedì 9 settembre 2013 alle13:29 ha scritto: rispondi »

queste stragi devonocessare vigliacchi assassini

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