L’Ucraina si è guadagnata tristemente gli onori della cronaca con una serie di vicende legate alla sofferenza umana e animale. Sotto gli occhi di tutti la campagna in difesa dei cani randagi, tristemente abbattuti per ripulire le strade in occasione degli ultimi Europei di calcio 2012. Ma la sorte dei cani ha radici profonde, da sempre il governo volta le spalle davanti agli avvelenamenti e alle uccisioni per strada.

Non ultime le vicende degli orsi: catturati e strappati al loro ambiente naturale, vengono reclusi all’interno di zoo e circhi. Oppure costretti all’intrattenimento per i turisti. Le condizioni di vita alle quali sono obbligati sono terribili e al limite della sopportazione, oltre alla violenza fisica gli orsi sono costretti a bere vodka per invogliare i turisti all’assunzione.

Aveva colpito negativamente l’opinione pubblica la vicenda dell’orsetta Nastia, strappata prematuramente dalle braccia della madre. Il video aveva fatto il giro del mondo, agitando fortemente il dissenso degli animalisti. Il direttore dell’associazione Four Paws, che si era occupata del caso, si era opposto al furto dell’animale contrastando le autorità locali. In Ucraina è illegale commercializzare gli animali dello zoo, come sottolinea anche Oipa che ne ha seguito la vicenda da vicino, per questo è partita un’azione di confisca dell’animale. La piccola ora è nelle mani di Four Paws, che si sta occupando delle sue cure mediche e dell’alimentazione con l’obbiettivo finale di riconsegnarla alla madre.

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La vicenda degli orsi in Ucraina non è isolata, questi possenti ma timidi mammiferi sono spesso sfruttati per l’intrattenimento e per la loro bile. In Cina, Vietnam e Corea vengono reclusi in gabbie grandi poco più del loro corpo, quindi impossibilitati al movimento. Attraverso un catetere rudimentale, non sterilizzato e senza cure mediche, gli viene estratta la bile due volte al giorno. Conosciuti come Orsi della Luna, la loro è una vita di sofferenza che li conduce alla follia o nei casi più fortunati alla morte prematura. Altrimenti l’agonia potrebbe proseguire per decenni, nel più completo dolore.

In India invece vengono fatti circolare per le strade con un anello di ferro conficcato nel naso, il quale è legato ad un bastone e viene strattonato violentemente dall’ammaestratore di turno per costringerli a ballare. In realtà l’animale non danza ma cerca di raggiungere il bastone per alleviare il dolore lancinante che è costretto a subire. Una condizione priva di compassione e rispetto.

Di seguito il momento del recupero della piccola Nastia e le prime visite mediche

12 luglio 2012
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I vostri commenti
sisio, venerdì 23 dicembre 2016 alle20:02 ha scritto: rispondi »

l'animale piu' cattivo? L' UOMO

io, lunedì 16 dicembre 2013 alle12:31 ha scritto: rispondi »

Che schifo!!! ucraina, india, vietnam... Paesi di trogloditi!!

Roby, martedì 16 luglio 2013 alle8:04 ha scritto: rispondi »

Viva terremoti e tsunami a volontà.

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