Ucciso orso polare dopo l’incontro con dei turisti

Un orso polare delle isole Svalbard, in Norvegia, è stato ucciso durante una visita guidata con i turisti. Il plantigrado, affamato e forse spaventato dai presenti, ha infatti attaccato una guida turistica e, secondo quando riferito sulla stampa, l’uccisione si sarebbe resa necessaria per ragioni di sicurezza. La notizia ha però generato indignazione sui social network, dove gli utenti si sono chiesti se sia necessario organizzare perlustrazioni turistiche nei luoghi dove vivono questi animali, da tempo a rischio d’estinzione.

Secondo le ricostruzioni riportate dal Corriere della Sera, la guida stava scortando un gruppo di turisti di una crociera sulla terraferma, quando è stato attaccato dall’orso polare. Un plantigrado avrebbe però improvvisamente raggiunto la guida, ferendola alla testa con gli artigli, costringendo quindi gli altri addetti presenti a estrarre la pistola e sparare un colpo. Proiettile, quest’ultimo, che si è rivelato letale per l’animale.

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Il tutto è avvenuto nella parte settentrionale delle famose isole norvegesi e, stando alle autorità locali, il caso non porterà a nessuna conseguenza di tipo legale, poiché la soppressione si sarebbe resa necessaria per “legittima difesa”. Non si segnalano, nel frattempo, aggressioni o feriti sul fronte dei turisti della crociera.

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Le isole Svalbard rappresentano uno degli ultimi habitat per l’orso polare, uno dei pochi luoghi al mondo dove può proliferare, seppur con fatica, e trovare cibo. Coperte completamente di ghiaccio, poiché vicine al Circolo Polare Artico, queste isole sono largamente disabitate, fatta eccezione per qualche piccolo insediamento. Per questa ragione, in molti nelle ultime ore si stanno chiedendo se l’intervento dell’uomo, anche a semplice scopo turistico, non possa rappresentare un rischio per la sopravvivenza di questa specie d’orso, sempre più minacciata dai cambiamenti climatici e a serio rischio d’estinzione.

30 luglio 2018
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