Troppi cani uccisi a Detroit, scoppia la polemica contro la polizia. È questa l’ultima notizia che giunge dagli Stati Uniti, a seguito della pubblicazione di un’inchiesta da parte del magazine Reason. Secondo quanto dichiarato dalla testata a stelle e strisce, gli agenti di polizia locali sarebbero responsabili della morte di decine di quadrupedi, almeno 21 dall’inizio dell’anno. E nell’occhio del ciclone vi finiscono due poliziotti, accusati di aver causato la morte di 100 cani nel corso della loro carriera.

L’inchiesta della testata statunitense nasce a seguito delle proteste di diversi proprietari di cani, in particolare di Pit Bull o di altre razze considerate pericolose. Una di questi, Nikita Smith, ha quindi deciso di avviare una causa contro la municipalità e il distretto di polizia locale, dopo che tre dei suoi quadrupedi sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco da alcuni agenti, a seguito di una retata antidroga nei pressi della sua abitazione. A seguirla anche Nicole Motyka che, lo scorso agosto, ha denunciato la soppressione dei suoi due cani durante un’azione di polizia simile presso il suo appartamento. Il contesto non sembra essere ben chiaro, tuttavia, poiché gli agenti si sarebbero difesi spiegando come, gli animali li avrebbero in realtà aggrediti. Gli accusanti, tuttavia, smentiscono questa ipotesi: Smith, in particolare, sembra abbia deposto un resoconto dettagliato della vicenda, nel tentativo di dimostrare come i suoi tre cani, ospitati in giardino, non abbiamo mostrato nessun atteggiamento ostile nei confronti della polizia e, di conseguenza, sarebbero stati immotivatamente colpiti. La contrapposizione in corso ha quindi spinto il magazine Reason a condurre un inchiesta, analizzando i resoconti pubblici delle azioni di polizia negli ultimi anni.

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Così come già accennato, sarebbero 21 i cani uccisi dall’inizio del 2016, mentre 25 sono deceduti nel 2015. Dall’inchiesta di Reason, inoltre, emergerebbero circa 100 esemplari colpiti da due singoli agenti: il primo sarebbe responsabile della morte di 39 animali nella sua carriera, il secondo di 67.

Proprio per il sessantasettesimo caso, la testata ha riportato stralci del resoconto di polizia: a quanto sembra, giunti presso un’abitazione, i poliziotti si sarebbero trovati di fronte a un nervoso Pit Bull, la soppressione si sarebbe resa quindi necessaria per poter aver accesso all’interno dell’appartamento, peraltro vuoto.

Ogni anno, circa 10.000 cani statunitensi sembra vengano uccisi durante le azioni delle autorità, circa 25-30 ogni giorno. Una questione che ha spinto, già nel 2012, a una presa di posizione da parte del Dipartimento di Giustizia, il quale ha invitato a una gestione più mirata e razionale degli interventi in presenza di animali.

16 novembre 2016
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