Uccisione dell’orso M13, è polemica tra Italia e Svizzera

La notizia si è diffusa a macchia d’olio sul Web da qualche giorno: l’orso M13 è stato abbattuto in Svizzera, nel canton Grigioni. L’animale era molto conosciuto dagli internauti per via di una pagina Facebook a lui dedicata, con cui ne venivano narrate le scorribande: dal carattere intraprendente e inusuale, l’orso è ben presto diventato una webstar. E ora scatta la polemica tra Italia e Svizzera.

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L’orso M13 è uno dei tanti esemplari d’orso bruno che le autorità hanno cercato di monitorare per permettere un ripopolamento di questi animali sul nostro territorio. Dal carattere pepato e molto intraprendente, l’animale è però riuscito a strapparsi il collare-monitor ed era solito avvicinarsi pericolosamente alle abitazioni in cerca di cibo. Descritto come ingestibile, varcati i confini italiani le autorità svizzere hanno avuto seri grattacapi nel tentare di placare la sua indole.

Uscito indenne da un incidente con un treno, responsabile della distruzione di una cascina fortunatamente disabitata e dell’uccisione di pecore e cavalli, pare non vi sia stata altra via d’uscita che la soppressione. E ora la questione viene rimbalzata da una parte all’altra dei confini nazionali, con autorità e associazioni svizzere e italiane che si accusano a vicenda. Si parte dal WWF, che ha condannato senza indugi il gesto:

«L’abbattimento è avvenuto troppo presto. Andavano invece intensificate le azioni di dissuasione. L’orso è morto perché non era accettato in Val Poschiavo a causa della mancata informazione della popolazione.»

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L’Ufficio Federale Svizzero dell’Ambiente (UFAM) sostiene invece che l’Italia si sia rifiutata di riprendere M13 una volta varcata la frontiera:

«Fu discusso con il responsabile del progetto italiano di reinsediamento in Trentino la possibilità di riportare indietro l’orso per permettergli di vivere in libertà. L’Italia si è opposta. Le autorità italiane hanno però espresso comprensione per l’intervento della Svizzera.»

Insomma, la soppressione dell’orso webstar rischia di lasciare strascichi non da poco in fatto di diplomazia internazionale. L’uccisione era davvero inevitabile? Le azioni di dissuasione davvero fallaci? Se ne saprà di più nei prossimi giorni.

, Ansa

22 febbraio 2013
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