Danielle Jacobs, vittima della sindrome di Asperger, aveva colpito i cuori degli utenti della rete grazie a un video personale da lei pubblicato online. La giovane statunitense di Mesa, in Arizona, aveva filmato la sua reazione durante una crisi, quindi il supporto emotivo e vitale del suo cane Sansone. L’animale, un esemplare di Rottweiler, che le era accanto e impediva che si facesse del male. Questa clip aveva fatto rapidamente il giro del mondo, illustrando le dinamiche legate alla sindrome quindi il valido aiuto di un animale di affezione educato al soccorso.

Ma la notizia della sua morte improvvisa ha turbato gli animi degli utenti, sconvolti da una scomparsa così repentina. Secondo la ricostruzione delle fonti USA, una chiamata aveva avvisato la polizia di Mesa della presenza di una donna pronta a togliersi la vita. Gli agenti accorsi presso la casa di Danielle si sono quindi trovati di fronte la giovane mentre impugnava un coltello, pronta ad atti di autolesionismo definitivi. Gli agenti confermano di aver cercato di fermare la donna, ma la Jacobs pare abbia rivolto l’arma contro gli stessi ufficiali, che hanno risposto sparando.

Trasportata d’urgenza all’ospedale Danielle non ce l’ha fatta, morendo poco dopo. Gli agenti si sono difesi affermando di essere stati costretti a sparare, ma non è dello stesso avviso la madre settantenne della giovane: Stacia. Secondo la donna, Danielle non è mai stata una minaccia per la comunità e per il vicinato, era apparsa serena durante la telefonata avvenuta il giorno prima. Inoltre la polizia ha aperto il fuoco nei confronti di una giovane che conosceva, le cui necessità erano note e chiare. L’azione è quindi apparsa terribilmente brutale. La situazione riporta in auge l’eterno dibattito sull’eccessiva forza che la polizia spesso mette in campo, in molti hanno domandato perché non fosse presente uno psichiatra. Rattrista pensare come i tentativi della ventiquattrenne, di superare le crisi e le dinamiche legate alla sindrome di Asperger, finiscano di esistere in un modo così crudele.

8 febbraio 2016
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