Condannati al carcere perché colpevoli di aver ucciso un gatto. È quello che è successo a una coppia di malintenzionati – padre e figlio – in quel di Brooklyn dopo aver ripetutamente malmenato un micio con un bastone, provocandone il decesso.

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Jean Roger Murat e suo figlio Robenson, rispettivamente di 61 e 30 anni, sono stati accusati di violenza sugli animali e condannati a 30 giorni di carcere, a cui si aggiungerà un periodo di libertà vigilata. Per cinque anni, inoltre, agli uomini sarà proibito l’accudimento di animali domestici.

Stando alle ricostruzioni del caso, nel luglio del 2012 dei testimoni avrebbero notato il padre armato di bastone intento a torturare un gatto nero, mentre il figlio lo percuoteva ripetutamente con una federa riempita forse di sassi. Sono stati proprio i testimoni ad aver allertato l’associazione animalista ASPCA e le autorità, quest’ultime pronte a rilasciare un mandato di perquisizione nell’abitazione della coppia di uomini.

Il padre è stato colto con le mani nel sacco, poco prima che riuscisse a sbarazzarsi della carcassa del felino. Nell’abitazione, inoltre, sono stati rinvenuti il bastone e la federa notati dai testimoni, entrambi sporchi di sangue del povero micio. Sebbene le motivazioni dell’efferato atto non siano mai state esplicitate, padre e figlio hanno ammesso di aver accudito per un certo periodo di tempo il gatto, per poi decidere di sbarazzarsene.

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Un altra storia di poca sensibilità nei confronti dei nostri amici a quattro zampe, di cui si è però resa giustizia. Anche in Italia il maltrattamento degli animali costituisce reato e può portare sia a pene pecuniarie che detentive.

Foto: Cat at Khao Sok National Park | Shutterstock

Fonti: l’Unità, NY Daily News

12 aprile 2013
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