Ha dimensioni davvero minute, ma una capacità di resistenza senza pari. È la parula di Blackpool, un uccellino di soli 12 grammi, capace di attraversare l’Oceano Atlantico senza mai fermarsi. Lo dimostra un recente studio pubblicato sulla rivista Biology Letters: un esemplare sarebbe rimasto in volo per ben tre giorni consecutivi, compiendo una traversata da record.

Ogni anno, gli appartenenti a questa famiglia di uccelli parte della Nuova Scozia e dal Vermont, per raggiungere le Antille, nei Caraibi, ma anche le coste del Sudamerica. Per comprendere come avvenga questa migrazione, i ricercatori dell’Università del Massachusetts Amherst, in collaborazione con l’Università di Guelph in Ontario e il Vermon Center for Ecostudies, hanno installato dei leggerissimi rilevatori di posizione su alcuni di questi esemplari. I risultati sono stati davvero sorprendenti: una volta in cielo, i volatili non si fermano finché non sono giunti a destinazione, un fatto che permette loro di sorvolare anche le grandi distese oceaniche, dove non possono ovviamente atterrare per un riposo sulla terraferma.

Prima dell’impresa, sembra che questi agili e leggeri uccellini facciano incetta di insetti, ragni e frutta, anche raddoppiando il loro peso. In questo modo, accumulano tutta l’energia necessaria per un viaggio senza sosta, una migrazione che non trova eguali in altre specie di volatili. Per monitorarne il viaggio i ricercatori, guidati dall’esperto Bill DeLuca, hanno posizionato sul dorso degli uccelli dei leggerissimi rilevatori di posizione solari: lavorando in modo simile alle antiche meridiane usate dai pescatori, registrano la posizione in base all’esposizione al sole, stimando latitudine e longitudine. Questo sistema, rispetto a metodi GPS più tradizionali, comporta un minore ingombro, un fatto fondamentale per un animale dalle dimensioni così contenute. Ne sono così stati controllati i flussi, sia in partenza dal continente americano ai Caraibi che di ritorno, la primavera successiva.

Questa analisi non è solo importante per scoprire le abitudini di questa varietà d’uccello, ma anche per capirne la progressiva diminuzione tra Stati Uniti e Canada nonché le esigenze di habitat. Il prossimo passo sarà cercare di capire se, nella riduzione della parula di Blackpool, possano avere un ruolo i cambiamenti climatici.

3 aprile 2015
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