L’Unione Europea tende la mano ad Uber, o almeno queste sembrano essere le indicazioni in arrivo da Bruxelles. Il servizio di noleggio auto con conducente potrebbe infatti essere regolato a livello comunitario, così da scavalcare le normative nazionali dei singoli Stati membri che ne potrebbero ostacolare la diffusione in Europa.

A tirare in ballo l’ipotesi di un intervento legislativo dell’UE è stato il Financial Times, che ha descritto la Commissione Europea come interessata a favorire la nascita e la diffusione di innovativi servizi di mobilità. In questo settore, quindi, Uber potrebbe recitare un ruolo di primo piano, grazie alla possibilità di usare un’app dedicata sui dispositivi mobili per richiedere il noleggio con autista in qualunque posto ci si trovi, avvalendosi delle funzionalità di geolocalizzazione di cui gli smartphone e i tablet sono dotati.

Uber ha tuttavia incontrato numerose resistenze in Europa, Italia compresa. Dalle nostre parti sono state numerose le accuse da parte dei tassisti, ma ha suscitato una particolare polemica quanto avvenuto lo scorso 30 marzo, giornata di sciopero dei trasporti pubblici sfruttata dalla società americana per farsi conoscere dal pubblico arrivando ad offrire il noleggio gratuito per tutta la durata della protesta.

Le autorità europee potrebbero adottare una politica di liberalizzazione di questo tipo di servizi, mettendo così fine alle varie resistenze a livello nazionale che Uber e altri servizi di questo genere potrebbero incontrare sul loro cammino.

L’obiettivo finale è quello di assicurare a tutti i cittadini europei una mobilità pubblica regolata in maniera uniforme su tutto il territorio, per evitare che coloro i quali si spostano all’interno degli stati UE trovino delle differenze sostanziali tra i servizi di mobilità forniti nei vari Paesi.

7 aprile 2015
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