Torna Uber Black. Il Tribunale di Roma ha cambiato idea e ha revocato l’ordinanza del 7 aprile che disponeva il blocco su tutto il territorio di questo servizio. Così Uber Black può tornare ad operare sul territorio nazionale nonostante le proteste e i ricorsi dei tassisti. Restano comunque proibiti gli altri servizi: Uber Pop e Uber X.

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Questa decisione di revocare l’ordinanza attenua così la decisione del Parlamento di Roma che prevedeva una sospensione di alcune norme e leggi che disciplinano il mondo dei taxi del noleggio con conducente fino al 31 dicembre: questa sospensione, introdotta con l’emendamento Lanzillotta, aveva fatto infuriare i tasisti.

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Dopo questa sentenza, se da una parte c’è la felicità di Uber che tramite i suoi portavoce in Italia ribadisce la forte esigenza di un servizio nuovo e di un aggiornamento della normativa per consentire alle tecnologie di migliorare il trasporto e la mobilità dei cittadini, dall’altra i tassisti continuano a protestare.

Il portavoce di Federtaxi, Federico Rolando, ribadisce che Uber è secondo loro un servizio abusivo e questa sentenza è la dimostrazione che, a suo dire, la politica e i veri poteri hanno avuto la meglio. La lotta di Federtaxi così continua e i rappresentanti hanno ribadito la necessità di non cedere spazio a Uber e a questa parziale vittoria.

30 maggio 2017
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