Tutti i cani britannici microchippati entro il 2016

Nel Regno Unito è scattata la corsa per la chippatura di tutti i cani domestici, pena una multa di 500 sterline. Una richiesta esplicita del governo per regolarizzare la presenza dei cani lungo tutto il territorio, oltre l’opportunità di impedire abbandoni e prevenire il randagismo. Con il chip obbligatorio sarà possibile risalire al proprietario, così da stabilire le cause di un eventuale smarrimento.

Con questa scelta il governo inglese opta per la linea dura, in favore della creazione di una banca dati di tutti i proprietari del paese. E dal 2016 gli agenti di Polizia potranno controllare su ogni cane la presenza del chip. In mancanza di questo, potranno passare dalla richiesta di velocizzare la pratica, fino alla multa. Ovviamente ogni situazione verrà vagliata singolarmente, in particolare nei confronti di possessori anziani di cani.

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Probabilmente i nuovi regolamenti potranno scombussolare le persone anziane, non avvezze a questo genere di situazioni. Ma al contempo facilitarle nel caso di smarrimento del loro amico di fiducia. La chippatura sarà gratuita e favorirà la rintracciabilità dei cani in caso di fuga o smarrimento.

In una nazione come l’Inghilterra sono 110.000 i cani persi in un solo anno e in buona parte ricongiunti con il proprietario grazie al microchip. La presenza dei randagi sul territorio, e nei canili, costa alla società 57.000.000 sterline. Un cifra esorbitante che il governo spera di azzerare entro il 2016.

7 febbraio 2013
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